I nuovi pilastri della creazione di valore

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in foto Theodore Zeldin (fonte foto wikipedia)

La nuova Era della Conoscenza sta generando la comprensione del valore che deriva dall’innovazione, il processo con cui la conoscenza viene tradotta in azione. La conoscenza condivisa e l’intelligenza collettiva stanno sostituendo i tre pilastri tradizionali della creazione di valore: terra, lavoro e capitale. Queste tre risorse erano il pilastro del progresso nell’economia industriale, con la conoscenza che si esprimeva in gran parte nella progettazione e nel funzionamento di macchine e altri beni fisici o tangibili. Oggi, la principale fonte di creazione di valore risiede nell’ipermobilità della conoscenza, che controlla l’accesso alle opportunità e determina il tasso di progresso. Mentre la cultura industriale si concentra principalmente sulla produzione di cose, di oggetti statici, la conoscenza scorre costantemente, come una corrente elettrica, riformando e ridefinendo i mercati.
Il cambiamento culturale, le invenzioni e le innovazioni tecnologiche rendono fattibile l’idea che la conoscenza sia davvero qualcosa che chiunque può acquisire. Il monito di Theodore Zeldin è, però, tuttora attuale. Nel saggio An Intimate History of Humanity, Zeldin scrive: “per la maggior parte della storia la conoscenza è stata rara e segreta, e il suo retaggio esoterico, unito al fascino della supremazia e del mistero, sopravvive nel gergo con cui ogni professione si protegge. La conoscenza è ancora un serpente che si mangia la coda”.

piero.formica@gmail.com