I racconti degli Upupi: filastrocche e disegni per leggere oltre la parola

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“Questa non è la classica favola, perché con il tempo gli eroi si sono dovuti allontanare dal bosco e dal castello, per andare in città ad affrontare il nemico chiamato realtà”. Covid, inquinamento, il valore dei soldi, discriminazioni, l’amicizia. Sono temi non semplici da affrontare quando ad ascoltare dall’altra parte c’è un bambino. Per fortuna, però, che ci sono gli “Upupi”. Loro sì che sono bravi a spiegarli con tatto e delicatezza. Come? Attraverso il gioco. Con disegni da colorare e filastrocche da imparare (con tanto di q-code che rimanda al link YouTube dove si possono cantare i ritornelli). Sono i personaggi frutto della fantasia della giovane scrittrice Vincenza Baldassarre e della matita di Vincenzo De Vivo. Moglie e marito, autori del libro “I racconti degli Upupi: La vita a Granlago” (disponibile su Amazon, sia in formato kindle che cartaceo).
Ma cosa sono esattamente gli Upupi? A rispondere gli stessi autori, che nel testo introduttivo spiegano: “Noi Upupi siamo degli uccelli e a differenza degli altri della nostra specie abbiamo deciso di vivere fuori dal nostro mondo, a contatto con gli umani. Condividiamo la casa con due nonnini, di cui abitiamo la soffitta. Ma non siamo in gabbia! Andiamo spesso in missione per aiutare i bambini e non solo”.

Upupo e Upupa 
“Io Upupo sono un uccello molto pignolo e preciso, mi piace tenere tutto in ordine, ma ho anche una passione compulsiva per gli attrezzi e il fai da te. Il mio potere è di riuscire sempre a trovare una soluzione ad ogni problema. Gli amici mi chiamano Google, perché ho sempre la risposta pronta”. E’ così che nel testo si presenta il personaggio maschile. “Io Upupa – replica dal canto suo la protagonista femminile – sono il caos, disordinata, distratta, amo tutto ciò che luccica, mi vesto in modo stravagante e sono una giustiziera nata. Se vedo qualcosa che non va, non riesco a non intervenire e dire la mia! Pasticciona e combina guai, nascondo le mie marachelle ad Upupo, che inevitabilmente se ne accorge, ma fa finta di nulla finché io pentita confesso…”. Insieme aggiungono: “Come Upupi abbiamo molti amici, alcuni conosciuti durante le nostre avventure e altri storici, che spesso coinvolgiamo nelle nostre battaglie. Il mondo non è perfetto, e vi vogliamo dimostrare che si può migliorare quello che ci circonda. Per farlo non c’è bisogno di essere un supereroe, basta saper leggere oltre la parola”. Per fare fronte comune con i bambini hanno anche creato una mail, un filo diretto con gli Upupi, attraverso cui far pervenire i disegni colorati, che poi verranno pubblicati sui loro canali social.

Gli autori
Vincenza Baldassarre e Vincenzo De Vivo sono marito e moglie. Vincenza svolge l’attività forense, ama la scrittura e Vasco. Vincenzo lavora nel campo dell’intelligenza artificiale ed è appassionato del fai da te. “I racconti degli Upupi: la vita a Granlago” è il loro secondo libro in self-publishing dopo “Cedo il passo all’emozione”, uscito il 31 dicembre 2020