I Sudisti italiani, pronti all’abbraccio con la Dc, annunciano: Con noi anche Conte e il Cavaliere

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in foto Gianfranco Rotondi

di Biagio Maimone

“Ci saremo anche noi al Convegno annuale della Dc”, dichiarano i vertici del Movimento Sudisti Italiani ed aggiungono: “Rotondi ha annunciato che saranno presenti Berlusconi e Conte. La nostra partecipazione sarà importante per avviare i lavori inerenti la costruzione di un nuovo centro democratico, antisovranista ed antifascista, che proponga i sempre attuali valori popolari, sociali, laici e cattolici dell’ex Democrazia Cristiana, quella – per intenderci – di De Gasperi, di Aldo Moro e di Tina Anselmi. Dovrà nascere un nuovo centro democratico e popolare che si prefigga realmente di ricostruire l’Italia e di contrastare l’avanzare delle destre totalitarie.Il nostro progetto è quello di unificare l’Italia, parificare il Sud al Nord e far giungere nel Mezzogiorno le risorse economiche necessarie per il suo rilancio. Il Sud può e deve risollevarsi e non essere lo zerbino del Paese. Chiederemo, al fine del rilancio dell’ economia del Mezzogiorno, di creare una ‘no tax area’ per chi vuole aprire attività nel Sud Italia ed incentivi per incoraggiare coloro i quali nei suoi territori decidano di intraprendere percorsi imprenditoriali”.
“Il Sud Italia – è scritto nella nota del Movimento – dovrà realmente far parte dell’Europa e fruire degli aiuti europei perché divenga protagonista della scena economica e politica.
I nostri giovani potranno, in tal modo, lavorare nel Sud Italia, senza dover fuggire altrove. Il fatto che Silvio Berlusconi e Giuseppe Conte siano presenti al convegno può significare che ad entrambi interessa il progetto di un nuovo contenitore di centro, di cui far parte purché distanti dalle idee e dai propositi sovranisti e totalitaristici propri della Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni”. A dentire i SUdisti italiani, “Berlusconi ha capito che, alleata delle destre, Forza Italia non ha futuro e Giuseppe Conte ha compreso, d’altro canto, di aver bisogno di una “casa”che lo rappresenti, quella della democrazia, a lui tanto cara. Non vi è dubbio che, a settembre, vi sarà l’inizio di un nuovo percorso, quello dei democratici”.