Ibm: il cloud? Formidabile leva per la crescita

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Milano, 13 mar. (AdnKronos) – Il cloud computing è ormai ampiamente riconosciuto come un modello di fruizione molto efficiente delle risorse IT, rese disponibili come servizi in rete attraverso infrastrutture dinamiche e flessibili. Ma il suo potenziale va ben oltre l’innovazione tecnologica: può infatti cambiare in modo radicale gli scenari competitivi, abilitare modi più efficienti e innovativi di fare business, creando valore, migliorando e ottimizzando il modo di interagire con clienti e partner a livello globale.

Per IBM il cloud il rappresenta un cambio di paradigma per l’IT e una formidabile leva per la crescita per le imprese di ogni dimensione. Un numero crescente di aziende si affida a IBM per ottenere il massimo dai propri dati in cloud e lo fa utilizzando ambienti pubblici, privati e ibridi.

Non è un caso che il 2017 sia stato un anno determinante per la crescita aziendale nell’ambito del cloud computing, l’anno della “disruption”, che ha portato IBM a posizionarsi come azienda leader di settore con un revenue cloud pari a 17 miliardi di dollari (+24% anno su anno), pari al 21% dei ricavi totali.

Anche gli analisti sono concordi con questo trend: IDC ha di recente affermato che l’85% delle divisioni IT aziendali è in procinto di adottare architetture multi-cloud.

Per IBM l’hybrid IT rappresenta l’approccio strategico per far fronte a un mercato sempre più orientato al cloud. Infatti se ci si focalizza solo sul cloud infrastrutturale si finisce con ignorare che il maggior valore deriva dal ‘cloud come piattaforma’ per poter gestire i dati e trarne valore.

Oggi l’80% dei dati mondiali rimane non utilizzabile poiché essi si trovano all’interno dei perimetri aziendali. Per questo motivo il punto di forza di IBM è quello di fornire alle aziende un’architettura cloud unificata, in grado di acquisire informazioni dai propri dati, indipendentemente da dove essi sono collocati, e trarre vantaggio dai servizi a valore oggi disponibili in cloud, quali AI, Blockchain, IoT e Security. Un cloud “AI ready”, progettato per i dati e sicuro “to the core”. È per questo che IBM, con la sua piattaforma cloud, permette alle aziende di implementare e integrare diverse soluzioni di cloud computing e di connettere facilmente i dati alle app locali.

Ecco alcuni esempi: American Airlines ha adottato IBM Cloud come base per una massiccia trasformazione progettata per rendere le procedure interne più efficienti, rapide, semplici e adattabili. A beneficiarne è la gestione del traffico durante i periodi di picco di traffico.

L’Esercito degli Stati Uniti d’America ha firmato con IBM un contratto della durata di 33 mesi e del valore di 135 milioni di dollari per i servizi Cloud, lo sviluppo di software e per il cognitive computing a supporto di uno dei maggiori sistemi logistici del Governo Federale degli Stati Uniti.

Lloyds Banking Group ha firmato con IBM un contratto per servizi Cloud della durata di 10 anni, apprezzando la nostra grande esperienza nel settore bancario e della sicurezza.

In cloud “AI ready”, progettato per i dati e sicuro “to the core”

Nel 2017 IBM ha aggiunto 8 nuovi Cloud data center a Londra, Sydney, San José, Dallas e Washington D.C., espandendo così la propria presenza globale a quasi 60 data center in 19 paesi. Inoltre IBM ha dotato di nuove funzionalità il proprio Cloud data center in Germania, a Francoforte, per offrire ai clienti il controllo completo dei propri dati.

Portando avanti l’investimento di IBM in Kubernetes e tecnologie container, IBM Cloud Private permette alle aziende di creare funzionalità Cloud in ambienti privati in modo che siano simili a quelle su Cloud pubblici e velocizzare lo sviluppo di app. La nuova piattaforma è costruita sull’architettura container Kubernetes e supporta sia i container Docker che Cloud Foundry.

Importanti investimenti e collaborazioni sono realizzati per aumentare la semplicità e la flessibilità nello sviluppo con container e Kubernetes su IBM Cloud. Sono stati anche annunciati IBM Cloud Container Services, realizzati con Kubernetes, e progetti open industry, quali Istio e Grafeas, atti a rinforzare la sicurezza e la portata delle app basate su container.

Si espande l’ecosistema di partner per aiutare le aziende a spostare i carichi di lavoro strategici nel Cloud, in modo rapido e sicuro

In occasione di VMworld Europe, IBM e VMware hanno comunicato il successo della partnership, con oltre 1.400 aziende che hanno spostato i carichi di lavoro VMware a IBM Cloud, tra cui Honeywell, che ha scelto IBM Cloud come base per la propria Open Virtual Engineering Platform (VEP)

A sottolineare ulteriormente il successo con VMware, si fa presente che Vodafone offre un servizio internazionale che consente alle aziende di spostare i carichi di lavoro su un Vodafone Hosted Private Cloud, da e verso IBM Cloud. Oltre a ciò, IBM ha stretto una partnership con Dell EMC per fornire ai clienti commerciali privati l’accesso alle soluzioni VMware su IBM Cloud.

NVIDIA e IBM hanno comunicato che IBM è il primo grande fornitore di Cloud globale ad avere reso disponibile l’acceleratore NVIDIA Tesla P100 GPU su Cloud, con l’intento di velocizzare i carichi di lavoro AI. IBM ha inoltre realizzato nuovi parametri di prestazioni con l’acceleratore P100 GPU su IBM Cloud, riducendo così i tempi necessari per la formazione fino al 65% rispetto a NVIDIA Tesla K80 GPU.