Ice, ecco il piano per rafforzare legami commerciali con la Russia

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Stabilire partnership industriali con obiettivo di arrivare a localizzazioni produttive e’ il modello di business, su cui punta l’Italia con la Russia, con l’obiettivo di rimodellare i suoi rapporti economico-commerciali con la Federazione, colpiti dal varo delle sanzioni nel 2014. A dimostrarlo sono alcuni degli accordi siglati oggi a Sochi alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del presidente Vladimir Putin e che hanno visto protagonista il settore delle tecnologie nel oil & gas. Potenziare l’export di tecnologia italiana o agevolarne la produzione in loco si concilia bene con la politica di modernizzazione dell’economia e delle sostituzione delle importazioni, lanciata da Mosca dopo le sanzioni occidentali per la crisi ucraina. Secondo dati delle Dogane russe, elaborati dall’Ice di Mosca, a febbraio 2017, il 35,8% delle esportazioni italiane verso la Federazione sono state di macchine e beni strumentali. Tale valore percentuale sale sino al 58,6% se si aggiungono anche le esportazione di semilavorati, che spesso rientrano nei processi industriali nei quali e’ utilizzata la nostra tecnologia. “Come nel passato, le criticita’ piu’ sentite dagli operatori riguardano la costruzione di reti di assistenza tecnica efficienti e la gestione dei flussi di ricambi, accessori e componenti”, ha spiegato ad Agi il direttore dell’Ice Pier Paolo Celeste secondo il quale, inoltre, “interessanti opportunita’ sono offerte dai programmi federali di ammodernamento tecnologico dell’industria russa, per la partecipazione ai quali resta prioritario il canale degli accordi strategici con agenzie e fondi d’investimento statali e con istituzioni universitarie e di ricerca”. A conferma che le istituzioni italiane in Russia indicano proprio in tecnologie ed innovazione i settori su cui per le nostre imprese vale la pena guardare a questo mercato, l’Ice di Mosca ha avviato un Desk Innovazione, in grado di creare “un collegamento fluido tra il comparto italiano costituito da start-up, prototipazione, produzione di nuove tecniche di processo e di prodotto e controparti russe ideali interlocutori: centri di ricerca, universita’, incubatori, coi quali facilitare il dialogo e presentare le proposte italiane”, ha annunciato Celeste. “La scommessa e’ dare voce e gambe alla creativita’ italiana nella tecnologia, seconda a nessuno nel mondo, ma meno capace di proporsi in maniera continua, strutturale nel mondo”, ha concluso il direttore dell’Ice di Mosca.