Ice, incentivi alle Pmi che vogliono partecipare alle fiere internazionali: misura estesa al prossimo anno

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in foto Carlo Maria Ferro, presidente dell'Ice

L’Agenzia Ice, nella sua attività di servizio alle piccole e medie imprese italiane in questa nuova fase di ripresa post Covid, interviene a favore del sistema produttivo italiano con agevolazioni volte a sostenere le aziende che partecipano alle sue iniziative promozionali. Nel corso del Consiglio di amministrazione svoltosi ieri si è deciso di proseguire fino a tutto dicembre 2022 l’offerta gratuita del primo modulo espositivo allestito in tutte le collettive di espositori italiani in manifestazioni commerciali, fiere, mostre autonome organizzate dall’Agenzia Ice.
Si tratta di un programma di oltre 450 manifestazioni in oltre 40 Paesi che coinvolge tutti i maggiori settori produttivi del nostro Paese dalla meccanica all’agro-alimentate e vini, dalla moda all’alta tecnologia, dall’arredo all’aerospazio, per citarne alcuni.
Questa misura è parte delle 15 nuove azioni messe in campo da ICE Agenzia, nel quadro del Patto per l’export affiancato da: i servizi gratuiti per le aziende fino a 100 addetti; i desk territoriali, che a partire dal mese di giugno sono ripartiti in presenza, uno o due giorni alla settimana in ogni regione presso sedi istituzionali; e il nuovo portale www.export.gov.it che offre un punto unico di riferimento per l’accesso da parte delle imprese alle iniziative di supporto del sistema Paese.
“L’export italiano di beni è ripartito e nei primi 6 mesi dell’anno ha superato i livelli pre-covid, il solido posizionamento competitivo del Made in Italy consente di cogliere la ripresa della domanda nel commercio internazionale. Non vogliamo perdere un attimo di questo momento di ripartenza per le nostre imprese. Per questo Ice Agenzia è ancor più vicina alle aziende italiane, particolarmente le Pmi che generano oltre il 50% dell’export – dichiara Carlo Ferro, presidente di Ice Agenzia -. Proseguiamo così le azioni avviate da un paio d’anni, che vanno verso nuovi servizi e una più ampia fruibilità di quelli esistenti. Un’azione di rinnovamento che era già iniziata prima e che la pandemia ha reso ancora più opportuna e urgente. Un’azione che vogliamo accelerare: non solo fare di più, ma farlo in modo nuovo, rapido e flessibile.”