Ict: l’esperto, gap domanda-offerta lavoro crea difficoltà a imprese

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Milano, 16 mar. (Labitalia) – Il gap tra domanda e offerta di competenze, soprattutto in ambito Ict, è destinato a crescere nel giro di pochi anni. Questo dato evidenzia in modo allarmante come molte imprese avranno serie difficoltà a sostenere la propria crescita sia in termini di personale, ma anche e soprattutto in termini economici”. Così l’esperto Cristiano Pechy, managing director di Modis, commenta con Labitalia l’analisi della domanda e dell’offerta di personale nell’ambito Ict effettuata da Modis, società di The Adecco Group Modis specializzata nella consulenza in ambito Ict e ingegneristico.

“L’Italia -spiega- nello scenario europeo è destinata, dunque, ad essere uno dei Paesi che saranno maggiormente in difficoltà negli anni a venire e che vedrà la propria crescita frenata dalla mancanza di competenze specifiche in uno dei settori che può essere da traino per l’economia. Ed è proprio per questo che le competenze digitali sono stati uno dei temi scelti dal Gruppo Adecco per una campagna di comunicazione civica sulle pagine dei principali quotidiani italiani, outdoor e online poco prima delle elezioni”.

“La campagna -fa notare- che si è rivolta direttamente agli italiani voleva ribadire quali sono i temi essenziali per la sostenibilità del Paese e ognuno di essi è stato approfondito su una sezione dedicata di MorningFuture.com, l’iniziativa editoriale online di The Adecco Group Italia, nata per condividere chiavi di lettura e aprire le porte al futuro di una società che evolve, tra i suoi contrasti e le sue fughe in avanti”.

“Il 73% degli universitari del nostro Paese -sottolinea Cristiano Pechy- non sa cosa sia l’industria 4.0, l’85% circa non ha mai sentito parlare di blockchain e solo il 6% sa definire cosa sia il cloud computing, mentre per più del 70% dei direttori risorse umane le competenze digitali sono fondamentali. Dati che stridono e ci dovrebbero allarmare. Serve, dunque, lavorare sull’occupabilità, soprattutto dei giovani, modificando il rapporto tra scuola, università e mondo del lavoro in una direzione più moderna ed efficiente, per superare il gap e fare in modo che imprese e lavoratori possano crescere assieme”.

“Per contribuire a questo obiettivo -ricorda- Modis ha attivato un programma volto a colmare il gap tra la preparazione universitaria e le skills richieste dalle aziende del settore Ict ed engineering: Modis Academy. Nelle Modis academy i neolaureati vengono formati in modo intensivo e in partnership con le aziende leader del settore Ict ed engineering e prestigiosi e certificati enti di formazione”.

“Nell’ultimo anno, Modis ha attivato 18 academy coinvolgendo circa 180 partecipanti laureati in materie tecnico scientifiche (prevalentemente ingegneria informatica e informatica, matematica, fisica, ecc.). Il tasso occupazione post Academy si attesta intorno all’80% dopo un mese dal termine del percorso formativo”, conclude.