Ideatori, libero pensiero contro la società dei plutocrati

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in foto Bernard de Fontenelle

Lo scienziato e letterato francese Bernard de Fontenelle (1657-1757) ci spinge in avanti, verso il momento in cui i moderni (gli Ideatori) supereranno gli antichi (i Lavoratori) imboccando altre strade. Si possono già intravedere le figure degli ideatori che trasferiscono i pensieri da una mente all’altra. Questa strategia porta alla creazione di un microecosistema di ideatori e dei loro seguaci. Tutti sono focalizzati a produrre progetti sostenuti da un senso di possibilità, il che significa motivazione e intuizione. Questi progetti mobilitano risorse immateriali come know-how, brevetti e marchi, immagini e mode, ruoli, reti e nuove concezioni.

Gli ideatori svolgono un ruolo che trascende i confini dell’arena economica. I più determinati e temibili oppositori dei plutocrati delle idee promuovono la libera circolazione e la valutazione delle idee. Occupando una posizione economica elevata ed essendo portatori di idee non subordinate al controllo dei conflitti cognitivi, i plutocrati, esercitano un’influenza decisiva sulla vita politica e sociale.

La forza della loro voce produce molte uscite, cioè idee che, entrate nei circuiti di ascolto, vengono cacciate, soffocate. Solo chi amplifica la voce del plutocrate ha, a sua volta, una voce. La stessa voce ripetuta migliaia di volte. Da qui le enormi disparità di influenza politica e quindi decisionale. Il plutocrate delle idee decide il benessere di una moltitudine. Il risultato? Disparità misurabili dagli indici di ricchezza, reddito, scolarizzazione e di molte altre sfaccettature della disuguaglianza. Il fenomeno è devastante nelle comunità con profonde radici di cultura feudale e in quelle in cui i guru dei media, anch’essi plutocrati in abiti teatrali, dominano il palcoscenico mediatico, la loro camera d’eco.

piero.formica@gmail.com