Identità poetiche e musicali, il Festival della Voce incanta Capri

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D’argento e pietra è la tua veste, appena erompe il fiore azzurro a ricamare il manto irsuto col suo sangue celeste” scriveva il poeta venuto da altri mari, mari lontanissimi, quando si trovò sull’isola. Il poeta in questione era Pablo Neruda e l’isola d’argento e pietra  Capri. Oggi a rendere omaggio al piccolo gioiello del Mediterraneo è il Festival della Voce che in una serie di eventi, scanditi tra il 27 e il 31 luglio 2016, esplora il mondo della lirica italiana in una connessione strettissima con il tetro e la letteratura.

Il bel canto italiano è noto in tutto il mondo. E tra le arti l’opera lirica italiana è certamente uno dei punti di forza dell’immagine del nostro Paese all’estero. Perché non parlarne allora e fare attorno al tema della voce una riflessione sulla nostra identità culturale? Da qui muove a Capri, di fronte a quella Napoli in cui il Teatro San Carlo è un presidio di vita civile, una serie di giornate dedicate alla voce e alla lirica in relazione anche alla natura di Capri, alle voci del mare, del vento che cantano da secoli la storia dell’isola” spiega l’ideatore della straordinaria kermesse, il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory. Gli eventi in scaletta sono tanti e variegati, tutti accomunati da una ricerca attenta del nostro comune passato culturale e musicale. Sembra quasi poter leggere nella rosa di appuntamenti proposti quella composizione armonica che ha dato vita all’orecchio sonoro italiano, nonché a quell’attenzione per una voce che si fa a tratti interpretazione, a tratti emozione, a tratti scrigno di ricordi preziosi. 

 

Il Festival della voce si apre così Mercoledì 27 Luglio con la lezione-concerto per pianoforte in compagnia di Jeffrey Swann, ispirata alle opere shakespeariane in occasione dei 400 anni della scomparsa del poeta anglosassone. Si continua Giovedì 28 Luglio con la  diffusione delle più celebri voci della lirica, da Caruso alla divina Callas, da Tebaldi a Del Monaco e ancora Freni e Pavarotti. Venerdì 29 sarà la volta di “Verdi legge Verdi“, omaggio al compositore italiano attraverso un reading delle sue lettere originali, con Massimiliano Finazzer Flory e il Coro Sancarlini del Teatro San Carlo di Napoli, diretto dal Maestro Carlo Morelli. Sabato 30, invece, ci si lascerà incantare dal melologo di poesie dedicate a Capri da Pablo Neruda con l’ accompagnamento alla chitarra di Antonio Zuozo. Da Giovedì 28 a Sabato 30 Luglio l’appuntamento continua con le “Le Voci di Fuori“, dal grammofono sarà possibile ascoltare le voci dimenticate, tra cui Puccini, Toscanini, Scarpetta, Petrolini.

 

Ma il Festival della Voce non è solo la perfetta celebrazione del nostro patrimonio artistico musicale, di cui il bel canto rappresenta incantevole avamposto, ma anche un modo per riscoprire i piccoli tesori architettonici dell’isola, tra cui Villa Lysis e la Certosa di San Giacomo, grazie alle collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Polo Museale Regionale della Campania e l’Assessorato alla Cultura ed Eventi della Città di Capri. E’ in effetti il Sindaco di Capri, Gianni De Martino a dichiarare: “Siamo felici di aver lavorato ad un protocollo d’intesa con il Polo Museale Regionale che ci consente di far ammirare nel suo rinnovato splendore il chiostrino rinascimentale dove potremo assistere alla performance teatrale del poliedrico Finazzer Flory dedicata al Maestro Verdi, in occasione del centoquindicesimo anniversario della sua morte“.  Convergenze solide, collaborazioni sinergiche per far della voce un mezzo potente per diffondere arte e cultura, soprattutto qui, soprattutto a Capri.