Iia, Onlit: Col salvataggio della ex Irisbus Fs si conferma un ammortizzatore sociale

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in foto Dario Balotta, presidente di Onlit (Osservatorio su liberalizzazioni e trasporti)

L’annunciato ingresso delle Ferrovie dello stato attraverso la controllata Busitalia in Industria Italiana Autobus (Iia), frutto della fusione di Breda-Menarini con Irisbus, conferma che le Fs sono “una società pubblica il cui ruolo principale è quello di ammortizzatore sociale e non quello di una moderna società di trasporti”. Lo sostiene Dario Balotta, presidente di Onlit (Osservatorio su liberalizzazioni e trasporti), secondo il quale “tre anni fa fu la volta delle Ferrovie Sud Est (1.300 ferrovieri in Puglia) e oggi tocca alla ex Menarini, ora Industria Italiana Autobus (541 operai a Bologna)”. Secondo Balotta “lo Stato, anziché assicurare investimenti tecnologici per il rilancio della ex Menarini e i necessari ammortizzatori sociali, preferisce la gestione diretta dell’azienda”. Busitalia, indica Balotta, “aveva già destato polemiche per le facili acquisizioni con i soldi pubblici di numerose aziende di trasporto” e ora “si troverebbe il vantaggio competitivo di evitare di andare sul mercato per gli acquisti di autobus”. Una circostanza che Balotta definisce “inspiegabile” dato che “qualche mese fa lo Stato ha venduto ai giapponesi di Hitachi la fabbrica di treni di Ansaldo-Breda e ora compra una fabbrica di autobus”.