Luchino Visconti, un autentico maestro

18

Il 17 di marzo cadrà il 40° anniversario della scomparsa di Luchino Visconti: un autentico maestro, che, con la sua arte ha segnato, con un marchio indelebile, il mondo del cinema, del teatro, della lirica.

Come si sa, Luchino Visconti elesse l’Isola d’Ischia, Forio in particolare, a sua seconda “patria”: non a caso ha voluto che le sue ceneri riposassero nel Parco de La Colombaia, la sua residenza preferita. Non si può rinunciare a celebrare questo anniversario, il 17 di marzo prossimo.

Luchino Visconti, autentico “patrimonio dell’umanità”, appartiene un poco anche alla nostra terra, che ha illustrato con la sua arte e la sua presenza, ed ora la segna, non solo simbolicamente, con le sue ceneri.  Da tutto il mondo vengono a rendere omaggio a quelle ceneri ed alla sua memoria, trovando tristemente chiuso l’ingresso della Colombaia e del parco. Recentemente, ho avuto la possibilità di accompagnare un gruppo di ben 18 giapponesi, venuti apposta a rendere omaggio al grande regista, così come ho potuto accompagnare Umberto Orsini, che dimorò alla Colombaia, e fu interprete dell’ultimo lavoro teatrale di Luchino Visconti. Per tutti una grande tristezza per le condizioni della residenza e per la sua chiusura. Ho speso notevoli energie al tempo del mio impegno istituzionale, coinvolgendo importanti personalità (cito solo Valery Giscard d’Estaing, allora collega di Parlamento europeo) per ottenere dal governo il vincolo ex lege 1089 del 1939 onde impedirne ogni utilizzo speculativo. In questi giorni con una lettera aperta, ho chiesto al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ed al suo consigliere per i Beni Culturali, Sebastiano Maffettone di assumere tutte le iniziative possibili per celebrare Luchino Visconti nel 40° anniversario della morte.

Sarebbe un delitto non cogliere questi appuntamenti, ai quali sicuramente altri, in Italia e non solo, penseranno. Le forme non sono difficili da individuare, così come non credo ci possano essere problemi di risorse da parte della Regione Campania. Si potranno coinvolgere importanti energie, che sicuramente   saranno disponibili, a cominciare dai “fondatori” dell’antico percorso, da Luigi Covatta a Maurizio Scaparro, e poi da Caterina D’Amico a Piero Tosi ed allo stesso Umberto Orsini, fino ai “miti” viscontiani viventi, come Alain Delon, Claudia Cardinale, Franco Zeffirelli, Helmut Berger, Adriana Asti, Giorgio Albertazzi, che di Luchino Visconti fu amico vero. E se ci sarà da dare una mano, non mi sottrarrò.

 

Titola tutta la stampa campana di martedì 26 di gennaio: “Riaprono  “Le vie del Mare””. Il buono Antonino Pane ricorda che “il Metrò del mare fu il fortunato slogan coniato tanti anni fa dall’allora assessore ai Trasporti Franco Iacono”. Non furono soltanto slogan felici, ma trovarono concreta attuazione dal 1986 – cominciammo con l’aliscafo per Sorrento e poi ancora fino a Positano e fino al Cilento – e rispondevano ad una precisa strategia: assicurare una diversa fruizione del territorio della Regione, e non solo delle sue Coste e delle sue Isole. Mi piaceva dire: andiamo sul Vesuvio… via mare! A Torre del Greco in aliscafo e poi, su gomma, fino alla costruenda, e già deliberata, Funicolare del Vesuvio e quindi fino al cratere. Ora, se il Presidente De Luca riprende quella strategia, pur in dimensioni ridotte e “mirate”, insieme alla realizzazione del progetto antico della Funicolare del Vesuvio, ne sarò felice e, con me, milioni di cittadini, campani e turisti, che amano la nostra terra e le sue portentose bellezze. Se poi il Presidente De Luca riprenderà anche il “Metrò del Mare dell’Isola d’Ischia”, che coinvolgeva anche il Porto della Chiaiolella a Procida, sarò ancora più contento. Una opportuna politica tariffaria, che recuperi l’antica “carta del turista”, potrà agevolare il successo delle rinnovate “vie del mare” e rendere un utile servizio al Turismo. I sindaci dell’Isola d’Ischia ci pensino!

 

Questo Papa entusiasma ed alimenta la speranza di un Mondo migliore: accoglie il leader iraniano Rouhani, sarà alle celebrazioni del 500° anniversario dell’avvio della “Riforma” di Martin Lutero, insieme ai Protestanti; ha aperto canali importanti con la Cina sulla spinosa questione della nomina dei Vescovi; è andato nella Sinagoga a Roma e presto andrà nella Moschea; solo qualche mese fa era stato determinante per chiudere la questione Cubana e restituire quell’Isola a normali rapporti diplomatici e commerciali. Un concerto di iniziative e di segnali significativi, tutti in una sola direzione: assicurare la Pace e la Libertà nel Mondo !