Il 2019 per l’Italia e il Giappone

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Sicuramente un anno da ricordare, il 2019, nella storia dei rapporti con Italia e Giappone in particolare tra Europa e Giappone.
Il 1° febbraio l’accordo di partenariato economico iniziato nel 2013 e finito nel 2017 finalmente entra in vigore. Questo accordo ha avuto come obiettivo primario quello di favorire l’interscambio commerciale tra i due paesi, con l’abbattimento di numerose barriere tariffarie, e si sono presi in seria considerazione segnali contro il protezionismo e normative in materia di tutela della salute.
Il punto di forza di questo interscambio è sicuramente in primis l’abbattimento del 97% delle linee tariffarie dei prodotti provenienti dall’Ue, in particolar modo settore agroalimentare.
Siamo tra i primi esportatori verso il Giappone. Il made in Italy continua ad essere apprezzato. L’interscambio delle merci è rivolto alla riduzione dei dazi come formaggi,vino, salumi. Le indicazioni delle origini italiane vengono riconosciute come: Mozzarella di Bufala,Parmigiano Reggiano,Prosciutto di Parma,Aceto balsamico di Modena e per i vini invece: Grappa, Chianti, Barolo etc..
Il sistema moda si avvantaggerà del taglio tariffario sulle calzature; buono anche il settore della chimica e farmaceutica.
Anche la meccanica avrà un abbattimento dei costi doganali: ottimo in particolare per il settore apparecchiature mediche.
Alcune note sul Giappone:
Abitanti 127,8 milioni con una popolazione di età compresa, per il 12,8%, tra 0 a 14 anni.
Importazione del Giappone dal mondo: 638,2 miliardi di euro
Esportazioni: 625,3 mld.
Importazioni dell’Italia: 3,7 mld; esportazioni dell’Italia 6,5 mld.