Il 4 Luglio e l’amicizia tra i popoli ai tempi del Coronavirus

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di Vincenzo Pascale

Il 4 luglio e’ una data che appartiene, da tempo, alla storia dell’Occidente. Il 4 luglio 1776 il Congresso delle 13 colonie americane che appartenevano sino ad allora alla corona Britannica approva la Dichiarazione di Indipendenza. Le tredici colonie si dichiararono unite, indipendenti, libere dalla corona Britannica. I tempi di attuazione furono lunghi, articolati e segnati da scontri militari con la Gran Bretagna. Prevalsero le Colonie dell’Unione ed inizio’ l’ascesa della potenza americana. Uno dei primi segnali fu l’apertura di Uffici Consolari nelle maggiori capitali mondiali del tempo. A Napoli nel 1796 fu aperto il settimo Consolato americano nel mondo. Segno di riconoscimento verso una grande citta’, ed una Nazione. Da allora la presenza americana e l’amicizia tra i due popoli e’ continuata sia attarverso gli scambi commerciali, culturali, la grande migrazione Italiana negli Stati Uniti, sia attraverso gli intreressi strategici americani post seconda Guerra mondiale. Senza dimenticare il grande aiuto della Great White Fleet inviata dal Presidente Theodore Roosevelt per aiutare i soccorritori dopo il grande terromoto di Messina del 1908.

Ogni anno i festeggiamenti del 4 luglio -Festa Nazionale- avvengono sulle due sponde dell’Oceano, sia in famiglia che nelle sedi Consolari USA in Italia. Fuochi d’artificio, banchetti e tutto quanto aiuta a far avanzare l’amicizia tra i due Paesi. Quest’anno sara’ differente. Il Coronavirus ha ridotto le possibilita’ di assembramenti, dopo aver mietuto centinaia di migliaia di vittime in ogni angolo del mondo. Costretto milioni di lavoratori ad usare lo smart working ed assestato un colpo senza precedenti all’economia mondiale. Una pandemia che ha creato profondi attriti tra Nazioni sino a chiedere la chiusura delle frontiere verso turisti e residenti provenienti da Paesi ad alto rischio di contaminazione. Italia, Unione Europea e Stati Uniti non sfuggono a questa “precauzione” geo politica sanitaria. Niente americani in Italia – un duro colpo all’economia turistica del Paese- niente Italiani nelle citta’ americane culto nell’immaginario italiano. New York in primis. Ma mentre l’Italia riparte con fiducia e tante incertezze a New York e’ ancora tutto fermo o quasi. I teatri di Broadway non riapriranno prima di gennaio 2021. I ristoranti riapriranno al cinquanta per cento della capacita’ non prima del 6 luglio. Con il rischio di successiva chiusura se i contagiati aumentano. Intanto il governatore di New York ha reso obbligatoria la quarantena per i cittadini USA provenienti da vari stati. Sara’ una estate differente, viaggi brevi, spese turistiche ridotte. Tanti contatti in digitale. Chiamate transoceaniche, dirette Zoom, foto sui socials. Aspettando che si rientri nella normalita’. Accadra’ nel 2021? A cio’ si aggiungono le restrizioni ai visti di accesso USA imposti dall’amminsitrazione Trump. Visti di studio, visti di ricerca, visti per i ricongungimenti familiari. Insomma uno stop alla emigrazione verso gli Stati Uniti. Un Paese che ha fatto della forza dell’emigrazione e dei suoi addentellati: capitale umano e risorse economiche uno dei punti di forza della sua straordinaria crescita economica. Tutto da rivedere. Intanto si celebra il 4 di luglio. Buon 4 di Luglio ovunque vi troviate. L’amicizia tra I popoli e’ piu’ forte -da sempre- delle volonta’ politiche dei governi.