Il “bassotto” porta nel mondo i colori di Napoli
Alla Fashion Week la nuova collezione H&B

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Il moka e il crema del caffè, il giallo del tufo, il rosso pompeiano, il grigio e gli azzurri polvere del mare d’inverno: sbarcano a Milano i colori più belli e Il moka e il crema del caffè, il giallo del tufo, il rosso pompeiano, il grigio e gli azzurri polvere del mare d’inverno: sbarcano a Milano i colori più belli e seducenti di Napoli, e si candidano a fare il giro del mondo con la collezione maschile 2015/16 di uno dei marchi napoletani più apprezzati, Harmont & Blaine. La casa del bassotto ha presentato la sua nuova collezione nel corso della Settimana della Camera della Moda, nel capoluogo lombardo, annunciando anche un’importante novità: dare più spazio alle collezioni da donna che oggi rappresentano circa il 10% del suo business. Harmont & Blain, nel cui capitale è da poco entrato il fondo Clessidra, ha chiuso il 2014 con 75 milioni di fatturato, oltre 500 dipendenti diretti e più di mille nell’indotto, più di 60 boutique monomarca in Italia e 70 nel mondo (dagli Usa al Medio Oriente, dalla Russia a Hong Kong). Nel Superstudio 3 di via Forcella, a Milano, nella bianca atmosfera di “fredde” luci invernali, la casa del bassotto ha presentato il caleidoscopio di colori della sua città di origine nelle calde proposte maschili per il prossimo inverno. Materiali sempre più performanti, caldi e leggeri per uno stile informale capace di donare eleganza quotidiana nel top di gamma della moda casual. I denim diventano morbidi pur conservando la grinta e l’aspetto dei classici cotoni indaco, i nylon si rinnovano con motivi galles e check, i filati si fanno corposi, ma leggeri. Nella collezione grande protagonista è il tessuto a maglia, presente in tutte le categorie di prodotto: dai cappotti e i giubbotti ai pantaloni e alle giacche. Sono proprio le giacche che rendono evidente il caleidoscopio di colori, materiali e fantasie, scelto dal brand partenopeo per la sua ultima collezione. L’omaggio alla maestria del mondo artigianale napoletano si coglie sui capi lavorati ai ferri incrociando più colori in un unico filato. C’è infine infine anche un richiamo a Oscar Wilde che scelse Napoli e la collina di Posillipo quale “buen retiro”. Oscar, la scarpa dal gusto inglese a lui intitolata, è un omaggio agli intellettuali che hanno fatto della capitale partenopea un luogo di riposo e di produzione letteraria, riuscendo a gustarne emozioni e suggestioni che i tessuti, le fantasie e i colori del bassotto portano ora, da Milano, in giro per il mondo.