Il caffé? Così non conosce fine

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A cura di Mario Raffa Si anima ogni giorno di più la prossima edizione dell’Innovation Day, in programma all’Arenile di Bagnoli domenica 2 novembre. Si anima per via delle numerose richieste di A cura di Mario Raffa Si anima ogni giorno di più la prossima edizione dell’Innovation Day, in programma all’Arenile di Bagnoli domenica 2 novembre. Si anima per via delle numerose richieste di presentazione di iniziative, progetti, idee di impresa di cui – e lo si scopre ogni volta che gli eventi si aprono al pubblico – è ricco questo territorio. Due esempi, per dire quel che può fare l’ingegno quando è spinto dalla volontà di ricercare lo sviluppo vero, quello che coniuga, insieme alla necessaria attenzione all’economia, una più grande volontà di pensare agli altri, all’ambiente, alla cultura. Tra le proposte di presentazione arrivate (ricordiamo che chiunque abbia un’idea d’impresa può inviarla all’indirizzo innovationday.info@gmail.com) ce n’è una, il cui processo aziendale è avviato e il cui team é insediato a Caserta all’interno dell’incubatore 012 Factory (tra i protagonisti dell’evento, tra l’altro), che punta alla diffusione della seguente pratica: produrre uno degli alimenti più utilizzati in cucina, i funghi, utilizzando come substrato di coltura le sole pose di caffè esausto. E quindi: ognuno si produce il caffé in proprio; l’azienda ha accordi con vari bar per non buttare in discarica quel rifiuto che loro sono in grado di trasformare in materia viva. Di nuovo.