Il caldo non molla. E neppure le cattive notizie

Trascorsa tranquillamente, si fa per dire, la Notte di San Lorenzo, per il popolo più comunemente la Notte delle Stelle, il prossimo appuntamento estivo che l’Umanità, come gli altri anni, si appresta a rispettare, è quello con il Ferragosto, cioè l’esatta metà dell’ottavo mese del calendario. Un tempo era considerato il punto dell’anno in cui il periodo caldo iniziava a guidare il carro astrale verso quello fresco, poi freddo. Quasi a dare un segno di sé, il tempo “si rompeva”, come si diceva in campagna, per commentare il violento temporale che si manifestava quasi sempre nel pomeriggio di quella data. Mai come quest’anno la situazione è, in tutti i sensi, completamente agli antipodi di quanto appena accennato. In buona sostanza e quasi all’unisono, i meteorologi confermano il perdurare delle attuali condizioni climatiche e, per ora, non ipotizzano cambiamenti drastici delle condizioni di questi giorni. Quel che è peggio è che anche i fatti, meglio i fattacci, che si verificano giorno dopo giorno, non danno nemmeno l’idea di volere che la sequenza tragica in atto rispetti lo stop del semaforo… celeste. Ne sono prova i tanti “eventi minori” che continuano a prendere forma, facendo in modo che, chiusa una porta, se ne apra un’altra, talvolta più grande. A poco valgono i lanci di secchiate d’acqua sul fuoco che arde nel Paese, in realtà la diffusione di notizie che dovrebbero offrire alla popolazione spunti di comparazione del periodo attuale con lo stesso dello scorso anno. Il motivo di tanta euforia in chi comunica è che, in questi mesi estivi, la propensione marginale alla spesa corrente degli Italiani sia aumentata di qualche decimo di punto. Si omette però di aggiungere e correlare il particolare che, nello stesso tempo, i prestiti al consumo sono cresciuti di 170 miliardi, che dovranno essere restituiti. Come si procederà, sarà l’argomento di una delle prossime note.