di Anita Curci
François Morlupi torna in libreria con un nuovo noir, stavolta edito da Feltrinelli Editore. Il lettore che gli è affezionato conosce lo scrittore italo-francese per gli intramontabili Cinque di Monteverde (Salani), i poliziotti romani capeggiati dal commissario Ansaldi. In questo caso, al centro della storia troviamo Otello De Bartolo, un paninaro atipico, un appassionato di narrativa al punto da dedicare il menu del suo chiosco ai capolavori della letteratura classica. Con Il cielo degli invisibili, l’autore porta chi legge per le strade di Roma, mostrando una varietà umana che il più delle volte passa inosservata.
Morlupi, partiamo dal titolo, a cosa o a chi si riferisce?
“Si riferisce al cielo che i senzatetto contemplano ogni giorno: ovvero un cielo brullo, sporco, fatiscente. Un cielo che non è quello blu senza nuvole di Roma, bensì grigio, con cavi penzolanti che non offre né speranze né futuro”.
Al centro del romanzo l’emarginazione sociale, perché la scelta di questo tema?
“Perché non passa giorno in cui non vedo un proliferare di tendopoli attorno al Tevere o sotto ai ponti e i tunnel della capitale. Noi facciamo finta di non vederli, i clochard, ma le statistiche sono agghiaccianti. Fino a dieci anni fa ce n’erano cinquantamila in Italia, ora sono raddoppiati, e se ne contano un milione in tutta Europa. Hanno una speranza di vita di quarant’anni, la metà di un cittadino comune. Sono soprattutto ultraquarantenni, ma la seconda fascia di età va dai 16 ai 29. Penso che sia importante focalizzarsi su un problema così serio. Soprattutto dopo che la cosiddetta architettura ostile, nata negli anni 70-80, ha preso piede anche nel nostro Paese. Panchine con braccioli, pendenti per fare in modo di non farli dormire nelle piazze. Così come grate davanti alle case o gli scalini delle chiese, per allontanare il problema e non risolverlo. Non è criminalizzando la povertà che riusciremo a farcela. Non è impedendo il libero accesso alla città che ne usciremo tutti insieme”.
Otello, protagonista singolare della storia, non è colto, gestisce un chiosco dove i panini portano il titolo di libri classici e le salse il nome di personaggi famosi. Come è nato il personaggio?
“Desideravo sfatare il luogo comune che soltanto le persone che hanno compiuto tanti anni di studi leggono. Non è vero, ne ho avuto la prova nei miei numerosi tour di promozione di libri. Spesso le lettrici e i lettori forti sono persone comuni, portieri, impiegati di supermercati, personale ATA. Otello, appunto, non ha potuto studiare, ma ha un grande amore per la letteratura. Crea questi panini letterari, a volte ispirati dal numero delle pagine. Va da sé che il Guerra e pace è enorme e che Il piccolo principe sia piccolo e adatto ai bambini. La sua creatività si espande anche alle salse, come la Padron Ntoni in stile Malavoglia che è molto amara, e la Edmond Dantès dedicata all’immortale Conte di Montecristo, che all’inizio non l’avverti ma poi, come la sua vendetta, la senti eccome”.
La trama a sfondo giallo implica la presenza di una indagine. Pare chiaro che il lettore non si troverà di fronte un detective ordinario…
“Otello e la sua armata Brancaleone tenteranno di risolvere il caso della scomparsa di uno specializzando medico che lavora al Policlinico e che è un cliente affezionato del chiosco. In parallelo, numerosi senzatetto muoiono nella capitale in circostanze misteriose…”
Come è stato elaborare una storia senza la presenza dei Cinque di Monteverde? L’ha sentita come una forma di tradimento o di crescita?
“Una forma di crescita, ovviamente. Anche se poi non ce l’ho fatta a non inserire un cammeo nel finale del libro… che spero che farà piacere ai lettori dei 5!”
Sta pensando a un seguito per Otello?
“Sì, è già stato scritto e uscirà nel 2027. Sarà la degna conclusione di una serie che vedrà soltanto due volumi”.
Altro per il futuro?
“A settembre di quest’anno uscirà un progetto a cui tengo molto, un poliziesco con una poliziotta francese ambientato a Parigi. Spero che piacerà, ci ho messo davvero il cuore nello scriverlo”.






































