‘Il Cigno nero e il cavaliere bianco’, la crisi secondo Napoletano

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Roma, 22 dic. (AdnKronos) – La crisi economica e finanziaria rappresentata dal ‘cigno nero’ e il salvatore Mario Draghi che veste i panni del ‘cavaliere bianco’. L’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano utilizza i personaggi di una favola, per descrivere nel suo libro ‘Il Cigno nero e il cavaliere bianco’, la guerra che ha colpito l’Italia a partire dal 2010. Prende in prestito la prima figura dal saggio di Nassim Nicholas Taleb, per descrivere l’impossibile che è accaduto.

Il secondo personaggio, invece, è fatto di carne e ossa e ha salvato l’Europa grazie alla spada del quantitative easing. A presentare il ‘racconto storico’, insieme all’autore, c’è il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che descrive i suoi effetti: ”Il libro di Roberto ci spinge a una riflessione: c’è bisogno di più Italia in Europa per avere un’Europa più equilibrata”. In sala, tra gli altri, Gianni Letta, Antonio Catricalà, Gabriella Alemanno.

Anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, vuole ringraziare l’autore del libro per il riconoscimento che ha saputo dare, nel descrivere i fatti, ”della portata limitata della crisi nel settore bancario”. La dimensione della crisi, dice il ministro in un messaggio, ”è stata circoscritta nella sua portata, grazie alla solidità del sistema produttivo e agli interventi messi in campo dal governo italiano”.’

Parla di un intreccio narrativo “molto bello” Vito Gamberale, manager di lungo corso, per descrivere la ”ricostruzione, estremamente utile, per leggere tutto ciò che è accaduto in Italia, nell’ambito della crisi finanziaria e bancaria, che viene letta in chiave industriale, politica ed europea”.