Il complesso nel fondo Pompei
Un’operazione da 120 milioni

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Sator lancia il primo contenitore regionale riservato agli investitori del settore immobiliare. Nella fase iniziale si punta ad attrarre capitali istituzionali. Il ruolo strategico delle banche Il primo fondo immobiliare interamente campano ha Sator lancia il primo contenitore regionale riservato agli investitori del settore immobiliare. Nella fase iniziale si punta ad attrarre capitali istituzionali. Il ruolo strategico delle banche Il primo fondo immobiliare interamente campano ha un nome evocativo, Pompei, e un progetto ambizioso da realizzare. Lo istituisce la Sator Immobiliare, società di gestione del risparmio specializzata in questo genere di operazioni. Nemmeno il tempo di presentarsi al mercato che già si realizza la prima operazione con l’ingresso nel fondo Pompei del centro commerciale La Cartiera, uno dei complessi con il maggiore tasso di crescita negli ultimi anni. Basta guardare i numeri per comprendere la portata dell’affare: il centro, infatti, oltre a chiudere l’ultimo bilancio con un fatturato di 110 milioni di euro ha un valore patrimoniale lordo di 124 milioni e netto di 52 milioni. Elementi che danno forza al progetto Pompei e consentono al fondo di partire con un profilo altamente competitivo. Altri punti di forza dell’affare sono l’estensione dell’area affittabile della Cartiera, 30mila metri quadri, e il tasso di vacancy nullo per un monte canone attuale di 9,4 milioni di euro e la prospettiva di raggiungere i 9,7 milioni entro il 2016. Obiettivo Sud La costituzione del fondo Pompei rientra in un piano di espansione verso il Mezzogiorno della società di gestione del risparmio Sator Immobiliare, che fa parte dell’omonimo gruppo fondato da Matteo Arpe. La divisione Immobiliare, infatti, è partecipata al 62m25 per cento da Sator: gli altri soci sono la Fratelli Puri Negri, con il 30,25 per cento, e la Cassa Nazionale del Notariato, che detiene una quota del 7,5 per cento. A tirare le fila di questa avventura in terra campana c’è il presidente della sgr, Carlo Alessandro Puri Negri, un manager con esperienze in Pirelli e successivamente anche in Aon, Capitalia e Telecom. Esperto immobiliarista, Puri Negri è nel Real Estate international advisory board dell’università statunitense di Harvard. E il progetto? Per il momento ci si rivolge a investitori istituzionali con lo scopo di reperire capitali da reinvestire in Campania per progetti in grado di assicurare un consistente profitto. Al fondo Pompei guardano con interesse i gruppi bancari, su tutti Imi che con il centro La Cartiera vanta già un ottimo rapporto in virtù del finanziamento da 72 milioni di euro concesso per sostenere le attività di sviluppo. Quello del complesso in provincia di Salerno è un esempio di rilancio perfettamente riuscito. Il progetto, infatti, nasce dal recupero del vecchio stabilimento della Aticarta, da cui poi si è deciso di ricavare un’attività completamente differente rispetto a quella originaria. Ora i 400mila metri cubi su cui sorge la Cartaria, così chiamata per non perdere il legame simbolico con l’industria che l’ha preceduta, sono una delle strutture più dinamiche, dal punto di vista imprenditoriale, dell’intera Campania.