Il console degli Usa a Napoli visita l’isola di Capri

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In foto Mary Avery in barca a Capri con il marito Todd

Dopo una seria ed intensa collezione di visite nell’Italia del sud, da Catania a Matera passando per Potenza, il Console Generale USA a Napoli Mary Avery  è sbarcata per la prima volta sull’isola dell’amore; Capri, e sabato sera insieme al marito ha iniziato l’esperienza emozionante delle ‘basce’ capresi, ovvero delle passeggiate per Via Camerelle e Via Forluovado . La   diplomatica americana dallo scorso settembre 2019 Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, ha voluto godere di un  lungo weekend caprese  dopo i lunghi giorni di lockdown in città insieme al marito Todd Avery, alto funzionario del commercio negli USA, che tra parentesi non vedeva da mesi. Il Console ha prenotato all’ Hotel  Canasta, caratteristico albergo con vista sulla Certosa. Il primo giorno Mary Avery ha svolto il classico tour nei luoghi simbolo dell’isola come  la Piazzetta, Punta Tragara ed i Giardini di Augusto che affacciano sui faraglionie via Krupp; poi i coniugi hanno voluto fare un giro dell’isola su un gozzo tipico in legno guidato da  Danilo Palumbo della Capri Boat Service. Una lungo giornata in gozzo con un mare da sogno , che sembra rinverdire le notti buie dei napoletani. Tra le altre amenità Mary Avery e il marito Todd hanno visitato  calette, anfratti e soprattutto le grotte meno note della grotta Azzurra che è ancora chiusa ; ma altrettanto affascinanti come la Grotta Verde, la Grotta dei Marinai, la Grotta Bianca e la Grotta Meravigliosa; ciascuna delle quali possiede miti e leggende di primissimo ordine. Ovviamente sono seguite  la foto ricordo con le sentinelle di roccia, i mitici Faraglioni a fare da sfondo. Poi il rientro a terra e  la cena a base di pesce specialità del ristorante Al Caprì, accolti dai proprietari Massimo Verde ed Enzo Iuele, che hanno saputo mantenere uno stretto riserbo sull’identità degli ospiti. Il Console ha poi lasciato Capri ma ha promesso  di tornare spesso , perché di Capri ci si può solo innamorare e volerci tornare presto . Contiamo anche l’habitat naturale mai visto dovuto allo stop di molti mesi che ha permesso alla natura di riappropriarsi della sua bellezza e purezza.