Il console francese inaugura la Fase 2 con una pizza sul lungomare di Napoli

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In foto Laurent Burin des Roziers

La Fase 2 è iniziata ma non tutti sono contenti della ritrovata libertà, per la sensazione che si sia barattata ad una inespressa urgenza di sanare la crisi finanziaria che imperversa nel commercio. Un esempio è il minuto di raccoglimento per le vittime del Covid-19 accompagnato dal commovente applauso per i medici impegnati in prima linea . Così i ristoratori hanno espresso un dissenso misto a riconoscenza ma assolutamente benaugurante di fronte a Castel dell’Ovo , dove si susseguono a schiera tante pizzerie che un tempo venivano prese d’assalto : “ Viva Napoli, viva Italia, viva i medici .  Le istituzioni ci devono stare vicino e non ci devono abbandonare”. La misura della temperatura è d’obbligo e alcuni ristoratori usano un Qrcode. per il menu delle offerte . Tra le famiglie intente a ritrovare un momento di spensierata vita quotidiana si presenta anche il Console di Francia a Napoli, Laurent Burin des Roziers, a un tavolo di ‘Stella’  con figli e moglie, e le sue parole sono sentite: “ Ci è mancato non poter andare a mangiare fuori durante questo periodo,  la situazione sanitaria è sotto controllo ; in Campania quindi è un bel momento da tutti i punti di vista”. Anche la moglie Aurora è presa da un affetto sincero per la città : “ La vera uscita  del lockdown è oggi, prima si usciva ancora in un’atmosfera fobica mentre i ristoranti e i bar sono veramente l’avvio alla vita normale”. I ristoranti e i bar quindi sono veramente la luce della nostra città perché brillano di una storia particolare e di una ritrovata serenità che deve essere foraggiata, da una ritrovata spinta economica.