Il console generale in Canada: Ora l’Italia è un modello da imitare

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In foto Silvia Costantini

In una recente intervista alla Console Generale d’Italia a Montréal Silvia Costantini, sul Coronavirus e le ripercussioni sociali ed economiche in tutto il mondo , il diplomatico ha ribadito le dimensioni ormai raggiunte del fenomeno: “ Al di là della guerra questa è la piu’ grande sfida che l’Italia abbia mai affrontato. Nei miei precedenti incarichi presso l’Unione Europea – afferma la Console Generale Silvia Costantini – mi sono occupata di prevenzione dei conflitti armati ma questo, purtroppo, è un conflitto molto piu’ subdolo e pericoloso, proprio perché il nemico è totalmente invisibile. Il Consolato – afferma – ha creato una sorta di “task force” agile, formata da poche persone e presieduta settimanalmente da me o dal Console Lorenzo Solinas, per fare fronte all’emergenza e per assistere la nostra collettività, compresi gli studenti che sono in Canada per un breve o medio periodo. È operativa tutti i giorni. Tutto il resto del personale è a casa in modalità “smart working” o “lavoro agile”. Ognuno di noi continua a svolgere il suo compito ma ovviamente l’accesso al pubblico al Consolato è stato rigidamente regolato e avviene solo su appuntamento e per motivi di estrema importanza. Tutte le richieste di documenti o quant’altro – precisa la Console Generale – devono essere fatte via email. Ad esempio, se qualcuno ha bisogno di rinnovare il passaporto puo’ scrivere a passaporti.montreal@esteri.it oppure se si hanno domande sulla cittadinanza ci si puo’ rivolgere a: cittadinanza.montreal@esteri.it e cosi’ via (vedi avviso). I nostri colleghi a casa verificano le email e le portano all’attenzione della “task force” che valuta di volta in volta le priorità. Abbiamo 41.000 connazionali iscritti all’AIRE (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) e circa 17.000 di loro sono “over” 65. Se hanno difficoltà o si sentono meno a loro agio invito fortemente figli e nipoti a farsi carico dei loro problemi e di scriverci per avere tutte le informazioni desiderate. Questa è la situazione per quanto riguarda i servizi erogati dal Consolato. Ma prima di parlare di altre cose – continua – vorrei sottolineare quanto sia grande il debito di riconoscenza che l’Italia intera ha nei confronti del personale medico e sanitario che fin dall’inizio della pandemia sta lottando senza risparmio per salvare tante vite umane. Del resto la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto tali sforzi ed ha espresso tutta la propria ammirazione per i medici e gli infermieri italiani, eroi ed eroine di questa subdola battaglia contro un nemico invisibile e mortale. Siamo un popolo eccezionale che sta affrontando questa sfida totale in maniera unitaria! Tutto cio’ ci permette di pensare in positivo per il futuro, per quando usciremo dall’emergenza e sicuramente ne usciremo rafforzati! L’Italia – mi permetto di dire – è stata ed è il “futuro” di molti paesi. Se all’inizio della crisi il mondo ci guardava con un po’ di derisione e di ironia, ora ci guardano tutti come un modello da seguire perché l’Italia ha attuato delle misure forse addirittura piu’ stringenti di quelle cinesi, perché il nostro sistema è un sistema democratico, ed è stato estremamente difficile prendere tali misure in un paese come il nostro».