Il console Iaccarino rilancia le attività del Perù a Napoli

377

Se la cultura e’ oggi il primo motore delle relazioni diplomatiche e commerciali, l’America Latina e in particolare il Peru,  godono dei favori di una simpatia atavica come storia e come popolo , evidenziata dal crescente turismo bilaterale con il nostro Paese in un netto periodo di ripresa all’interno del continente americano. Crescono anche import ed export , che mai come adesso vogliono decollare attraverso l’inusitato lavoro certosino sulle proprie identita’ : ” Cultura y Amistad  y  Recupero de la  identidad”:  sono i temi  toccati dal Console Generale H. del Perù a Napoli Dr. Carlo Iaccarino su idea del Console Generale del Perù di Milano Amb. Ricardo Morote Canales, durante la riunione pomeridiana di giovedì 29 settembre 2016 con alcuni rappresentanti della Comunità peruviana a Napoli: le Sig.re Zoila Ayaipoma Mendoza, Ana Maria Barrenechea Castro, Diego Clemente Ochoa, Maria Francisca Chapilliquen Alva, Felicita Cecilia Navarro Galagarza , Sonia Diaz  Mitiaheva, Valeria Vargas Chapilliquen  e con la partecipazione della Prof.ssa Brunilde Petricciuolo docente di lingua spagnola che da anni  collabora con la sede consolare  di Napoli. In concorso con il Consolato di Milano, nella sua qualità di comando dei servizi consolari del Perù in Italia, il Consolato di Napoli lavora sinergicamente, e nei giorni 28 e 29 di Settembre ha ricevuto l’Amb. Morote Canales in una visita ufficiale nella quale si è parlato di recupero di identità  nazionali : ” Ho voluto accogliere  l’invito dell’Ambasciatore Ricardo Morote, indirizzato alla Comunità Peruviana, nel ricercare foto e testimonianze dei tanti connazionali trasferiti da tempo con i propri congiunti nella giurisdizione consolare di Napoli e del Sud Italia da più di trent’anni. Ciò come recupero della propria indentità, delle proprie radici, per creare non solo un dialogo con la realtà e la cultura ospitante ma un ponte; un ”enlance entre antiguas y nuevas generaciones”  .  
L’interscambio commerciale con l’Italia ha registrato una certa ripresa nel primo semestre di quest’anno: le esportazioni dell’Italia verso il Perù sono cresciute del 71,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, mentre il valore delle nostre importazioni dal Perù è aumentato dell’8,5%. Sempre nel primo semestre di quest’anno si è registrato un saldo della bilancia commerciale leggermente favorevole all’Italia, in parte dovuto al perdurare della bassa valutazione delle materie prime sul mercato internazionale, ma anche ad un accresciuto interesse nei confronti dell’Italia e dei prodotti italiani. E’ importante  segnalare che la domanda peruviana di prodotti italiani risulta poco elastica rispetto all’aumento dei prezzi dal momento che il brand Italia viene qui percepito come sinonimo di buona qualità e di eccellenza, per la quale si è disposti a pagare un po’ pi più. Tutto questo si aggiunge al progressivo aumento del reddito pro-capite che dovrebbe portare il Perù a raggiungere i parametri dei Paesi OCSE nel 2021, come affermato da alcune importanti istituzioni economiche internazionali. Buone opportunità di inserimento e di consolidamento dei prodotti italiani nel mercato peruviano continuano ad essere rappresentate da macchinari per l’industria manifatturiera e costruzioni, l’agroalimentare di lusso, nonchè mobili, arredo e design.
E’ attesa una significativa crescita dello stock di capitale investito dall’Italia (oggi al ventiduesimo posto tra i paesi esteri investitori) a seguito dell’avvio delle grandi opere già aggiudicate – prima tra tutte la linea 2 della Metropolitana di Lima la cui gara è stata vinta dalla cordata italo-spagnola facente capo al gruppo italiano Salini-Impregilo, Ansaldo e Ansaldo-Breda e i cui lavori sono iniziati a maggio , e dal porto di Salerno recentemente sono partiti 42 treni per il Metro di Lima  una preziosissima commessa quindi, destinata a protrarsi fino al 2019.
Nell’ambito del Public Procurement, si ricorda il programma di investimenti nel settore sanitario, energetico (in primis l’ammodernamento della centrale idroelettrica del Mantaro) ed infrastrutture (linee 3 e 4 della metropolitana di Lima che saranno aggiudicate nel corso del 2016). Il locale Ministero dell’Interno ha poi indetto gare, nella modalità da Governo a Governo, per l’acquisto di armamenti individuali e sistemi infrastrutturali TETRA per la Polizia Nazionale, dove hanno manifestato il proprio interesse Beretta e Selex – Finmeccanica rispettivamente. Si segnala, infine, che, per prevenire e contrastare le possibili conseguenze del fenomeno de “El Niño” sulla popolazione, l’infrastruttura e la produzione, il Governo ha previsto lo stanziamento di circa 1.700 milioni di Soles (pari a circa 532 milioni di dollari americani) .  Più della metà sono già stati sbloccati per l’acquisto di assicurazioni, la costruzione di opere di protezione e consolidamento in caso di inondazioni, l’acquisto di elicotteri ad uso della Protezione Civile, ecc. Il Governo peruviano ha poi richiesto alle Delegazioni internazionali qui presenti un eventuale supporto tecnologico, logistico e di expertise nella gestione dei disastri naturali, con un terreno di previdibilita7 che arriva almeno al 2017.
In tema di ristrutturazioni sul territorio , paralizzato da anni per debiti milionari e mancato rispetto delle norme ambientali, il complesso metallurgico di La Oroya sarà oggetto di una gara internazionale nel primo trimestre del 2017: lo ha annunciato il direttore generale di Dirige, Pablo Peschiera, precisando che è a breve attesa la presentazione del piano di vendita all’assemblea dei creditori del progetto collocato nelle Ande centrali del paese, in grado di elaborare rame, zinco e piombo: ” E’ difficile garantire che le due unità (il complesso metallurgico e la sua miniera di rame, Cobriza) saranno messi all’asta allo stesso tempo. Presenteremo il piano complessivo alla riunione dei creditori affinché consentano di venderle separatamente” ha detto Peschiera in un’intervista a Reuters. Nell’ultimo decennio il complesso è stato controllato dalla Doe Run Perú, filiale della statunitense Renco Group, ed è attualmente amministrato da una giunta di creditori formata da governo, lavoratori e un gruppo di società specializzate in fideiussioni. Il complesso è paralizzato dal 2009, quando Doe Run Peru è rimasta senza risorse per operare e completare l’ammodernamento degli impianti metallurgici, costruiti quasi un secolo fa.
Altro elemento interessante riguarda la notizia che entro 45 giorni saranno resi pubblici gli studi del progetto per lo sviluppo di cinque parchi logistici, adattati alle necessità aggiornate delle aziende: secondo fonti del ministero delle Medie e Piccole imprese e dell’Industria, gli studi hanno tenuto conto dell’urbanizzazione dei terreni, del modello di affari da condurre, del tipo di industrie che vi si installeranno e delle condizioni che potranno facilitare le attività. L’ obiettivo è creare spazi di cui le imprese possano beneficiare al livello fiscale ma anche offrire un vantaggio extra, come concentrare tutte le procedure logistiche nella stessa area. I parchi sorgeranno nelle regioni di Ilo, La Libertad, Paita e Ancón. Il governo peruviano ritiene una priorità il miglioramento della logistica e si attende in tempi brevi l’annuncio di misure mirate a cancellare le barriere che ancora frenano la crescita e lo sviluppo. Tra gli altri, la Cámara de Comercio di Lima ha già proposto una serie di misure per migliorare la logistica portuaria.
Sono  in totale 229 i progetti di investimento confermati per il biennio 2016-2018, per un valore stimato di 33 miliardi di dollari, stando a dati del Banco Central de Reserva peruviano; di questi, 34 corrispondono al settore minerario per circa dieci miliardi di dollari, 18 a quello degli idrocarburi (5 miliardi di dollari), altri 34 all’energia e a seguire infrastrutture, industria e altri settori.
Nel settore minerario, spiccano il progetto di ampliamento di Toquepala, a carico di Southern Perú Corporation, i miglioramenti previsti per il sistema produttivo di Toromocho, a carico di Aluminium Corporation Of China (Chinalco), l’ampliamento della miniera Marcona (Shougang Corporation) e il progetto  Tambomayo (Compañía de Minas Buenaventura). Il settore minerario peruviano –  ha precisato il presidente del direttorio del Banco, Julio Velarde – “mostra alti tassi di crescita dal secondo trimestre del 2015 ed ha accelerato negli ultimi mesi”; di pari passo, anche la produzione di elettricità continua a mostrare alti tassi di crescita, legata in parte all’aumento della domanda del settore minerario.