Il corallo tra il Giappone e Torre del Greco: una storia lunga 200 anni

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I primi pescati di corallo giapponese iniziano nel 1830. Nelle isole di Shikoku viene trovato il primo banco di corallo nipponico: la scoperta avviene casualmente ed è attribuita ad un certo Kanojoi Ebisuya. La differenza tra il corallo giapponese e quello mediterraneo era notevole. Infatti il nostro corallo rubrum si presentava omogeneo e più adatto alla lavorazioni del liscio, mentre lo Japonicum macchiato e non sempre adatto alla lavorazione. La curiosità del popolo di Torre del Greco fu tale che molti operatori si spinsero in Giappone e vi stabilirono uffici, compagnie e residenze. Dotati di spirito di iniziativa, capacità di adattamento e talento organizzativo, i torresi avviarono una fiorente attività di import export del corallo e sotto il patrocino della ditta tedesca Faber Voigt di Yokohama iniziarono ottimi guadagni. In Toscana, e più precisamente a Livorno, il corallo Japonicum ebbe il grande centro del commercio. Gli imprenditori toscani rimasero sbalorditi dalla bellezza e grandezza dei rami. Dall’altre parte del Pacifico, le famiglie torresi acquistavano ed esportavano il corallo nel Golfo di Napoli. I sacrifici ovviamente erano molti: si trattava di affrontare 60 giorni di navigazione oppure viaggiare in treno per 40 giorni e attraversare la transiberiana per poi arrivare in Giappone. Non mancavano fame e malattie, ma l’attrazione verso l’oro rosso era più forte… La pesca del corallo in Giappone veniva effettuata da aprile a luglio. La maggiore quantità fu trovata alle isole Hata. Nel 1877 il valore del pescato ammontava a 10 mila dollari pari 150mila lire dell’epoca. Dal Giappone il commercio si spostò a Taiwan fino al largo delle Midway. Sia i giapponesi che gli italiani hanno saputo con il tempo cavalcare l’onda e tenere a bada la concorrenza, contribuendo alla crescita economica dei due paesi. Oggi i coralli li portano tutti, ricchi e poveri, adornano chi sta in alto e elevano chi sta in basso (come è scritto nel racconto Il leviatano in Il mercante di coralli).