Il Corpo è d’Ombra con Rosy Rox, mostra a Palazzo Caracciolo

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Elementi architettonici interpretati come simboli densi di vissuti, studi a matita delle ombre dei sopraluce dei palazzi storici di via Carbonara, via Settembrini e via Cirillo: un tragitto reale, ma anche metaforico, che si concretizza in Corpo d’Ombra, installazione di Rosy Rox allestita nel vestibolo di Palazzo Caracciolo, in relazione visiva con la rosta incastonata nell’imponente architettura cinquecentesca.

A cura di Luciana Berti, Corpo d’Ombra è il terzo appuntamento del ciclo “Art, do not disturb”, progetto espositivo dedicato all’arte contemporanea, promosso e ospitato dall’Hotel Palazzo Caracciolo – MGallery Collection, che invita giovani artisti e curatori a pensare e realizzare opere site-specific per l’antica residenza aristocratica di via Carbonara. Inaugurata lunedì 18 gennaio, la mostra presenta una serie di studi a matita e il “Corpo d’Ombra”, un’opera in acciaio e alluminio che scompone la forma dell’ombra del sopraluce che, proiettato sulle pareti del Palazzo, diviene altro da sé, restituendo la memoria latente della dimora storica, sottolineando la funzione dell’ambiente in cui è inserita, come luogo di transizione tra il chiostro e la strada.

Da segno esteriore, Corpo d’Ombra diviene la traccia di un mondo interiore che affiora timidamente e si infrange sulla consistenza del presente. Il progetto Art, do not disturb è un percorso nel contemporaneo che coinvolge un nucleo iniziale di curatori composto da Luciana Berti, Claudia Borrelli, Mario Francesco Simeone, Brunella Velardi, con il coordinamento scientifico di Angela Tecce, a cui si aggiungeranno ulteriori contributi di giovani critici che collaborano con realtà pubbliche e private attive sul territorio. A conclusione di ciascuna mostra, le opere degli artisti andranno a far parte di una collezione permanente, visitabile negli ambienti di Palazzo Caracciolo.  

E’ in calendario un altro appuntamento per la primavera 2016, dopo le personali di Giulio Delvè e Rosy Rox, e la collettiva di Gianmarco Biele, Vincenzo D’Argenio, Alessandra Donnarumma e Flaviano Esposito.

 

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