Il denaro è più importante della vita. Riapriamo tutto ed evitiamo la guerra civile che tanti vogliono a scatenare

116
in foto folla sul lungomare di Napoli (da Imagoeconomica)

C’è anelito di violenza non di libertà. Non si può affrontare la folla scatenata che adesso aggredisce la polizia come se l’Italia fosse la Birmania. Pazienza se morirà tanta altra gente di un virus che aumenta la capacità di contagio. Ciò che è accaduto in Sardegna non insegna nulla. Grazie alle restrizioni era diventata regione bianca e i sardi si sono dati subito alla pazza gioia. Come quest’estate in discoteca. I ristoranti erano pieni e le strade affollate. Purtroppo ora è diventata zona rossa e si vergogna di protestare. È urgente un’immissione di cultura. Se no, dopo il Covid, può capitare di peggio.

Si tenta di espugnare l’aula sorda e grigia di Montecitorio per trasformarla, 100 anni dopo, in un bivacco di manipoli
Eppure ci sono le sovvenzioni per i mancati guadagni. Sono, però, un contributo troppo modesto che non tiene conto dell’evasione fiscale. Si sperava in Draghi. Se fosse davvero il migliore sarebbe complice delle nostre abitudini. Macché. Anziché dare i sussidi secondo le legittime pretese, si attiene alle dichiarazioni dei redditi, che ovviamente sono false. I governi tedeschi, francesi, olandesi e di tutti gli altri sono più generosi perché in quei paesi c’è la sciocca abitudine di dichiarare il vero reddito, perché tutti pagano le tasse. Noi, invece, no e siamo ostaggi di chi ci istiga a protestare.

E se riaprissimo tutto? Ristoranti e bar, cinema e teatri, alberghi e palestre. Si consentano anche viaggi e lo shopping
Gli stadi aperti ai tifosi, così è contenta anche l’UEFA e potremmo ospitare le quattro partite di Calcio di Euro 2021 che si disputerà quest’anno dal 12 giugno e non faremo apparire l’Italia come un paese bigotto. Insomma torniamo alla vita normale, consentita, però, solo a chi è vaccinato, che ora sono diversi milioni e non corrono il pericolo di infettarsi tra loro. Così riprenderà il commercio e si neutralizzano i perenni scontenti che non cercano altro se non creare disordini. Blocchiamo l’eventuale disubbidienza civile. Siamo i più furbi di tutti, o no? Che ci vuole a raggirare la pandemia?

Madoff, che muore in carcere a 82 anni, porta con sé il segreto della truffa più colossale della storia
Scontava una condanna a 150 anni. Da noi li avrebbe trascorsi ai domiciliari nella propria residenza con ogni conforto. Gli americani non sono teneri con i criminali. Li sbattono in galera e buttano la chiave. Ma, con la superficialità che li caratterizza, nessuno si è chiesto – né i giudici né la politica – a che cosa gli sarebbero serviti quei 65 miliardi, che rubò a 37mila investitori di tutto il mondo. Con tanti quattrini una mente geniale ma malata può organizzare catastrofi e persino una guerra. Non si indagò su progetti né su eventuali complicità. Agli USA bastò saperlo ormai innocuo.

Dopo la mozione di sfiducia a Speranza pare che per toglierlo dal mirino della destra Draghi gli chiederà di dimettersi
Sarebbe come chiedere al giudice di assolvere l’imputato per non farlo incazzare. Se il ministro sarà costretto a lasciare l’incarico, basterà protestare per condizionare il governo e potrà accadere che tocchi poi a lei Presidente farsi da parte. Può esserle utile sapere che Il leone non aggredisce il domatore di cui ha soggezione. Se, però, l’uomo se la fa addosso, la puzza eccita la belva, e diventa aggressiva. Persino al circo ci vuole dignità. Alla Salute era meglio Salvini, che, magari, sa fare meglio degli avversari che critica continuamente. Seppure Speranza non sia il top, ora è il suo scudo, lo difenda.

Anch’io voglio dare l’addio a Filippo di Edimburgo. Lo incontrai diverse volte lungo la mia carriera e ne ho bel ricordo
Negli anni 60 ero cliente, come il duca, della camiceria Guarnera, in corsia dei Servi a Milano. Fu lì, durante una prova, che lo incontrai per la prima volta e scambiammo qualche convenevole. Vent’anni dopo a Buckingham Palace me lo presentò Sandro Pertini, che accompagnavo nella visita di stato. Il duca si ricordò di me o forse finse. Ma mi fece molto piacere. Il Presidente mi prese per il braccio per evidenziare l’amicizia che c’era tra noi. Londra è una bellissima città – disse – ma un uomo solare come lei non può vivere in un clima così cupo. Venga in Italia. Sarà mio ospite al Quirinale.

C’è un progetto di rivalutazione del nostro prestigio, che Draghi dona all’Italia, non sciupiamolo con le solite critiche
Continuino pure i rapporti con paesi che limitano le libertà, ma sappiano che l’Italia non li stima. Non era mai accaduto che un premier italiano accusasse con tanto spregio quello di un altro stato. Ci voleva Draghi per dare del dittatore a Erdogan. Non sarà più tenero neppure con Al Sisi, che nega la tortura di Regeni da parte dei servizi segreti egiziani. Alla Francia chiede l’estradizione di terroristi che vivono lì, liberi da anni in nome di un’ospitalità di cui soltanto il cittadino probo ha diritto. Così ci si fa rispettare nel mondo! La ripresa della dignità, più che i soldi, era l’indennizzo da auspicare.