Il genio col pullover, addio a Marchionne

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(AdnKronos) – Giacca e cravatta non erano adatti. Per la rivoluzione serviva il pullover. Nero, girocollo, senza logo. Indossato sempre sopra camicia. Informale ma rispettoso. Come quello di un altro genio prima di lui, Steve Jobs, che mai si separava dalla sua divisa, jeans e girocollo scuro. , del resto, è stato anche questo. Un genio con il pullover. E’ stato un po’ il suo vezzo, il simbolo di un’era. Una sorta di coperta di Linus dalla quale non si separava mai, neanche per entrare alla Casa Bianca.

LO STEVE JOBS DELL’AUTO – Marchionne è stato un po’ lo Steve Jobs dell’automobile, come lo aveva soprannominato nel 2011 ‘Time’, piazzandolo in copertina. Un visionario, un innovatore. “Uno dei manager automobilistici più brillanti e di successo dai tempi del leggendario Henry Ford” ha commentato Donald Trump, ricordando l’ex ad di Fca scomparso ieri a Zurigo.

L’ULTIMO MESE DI MARCHIONNE – L’uomo che ha rivoluzionato la Fiat aveva da poco compiuto 66 anni. L’ultima uscita pubblica risale al 26 giugno scorso, a Roma, quando aveva consegnato una Jeep al comando dei carabinieri. Due giorni più tardi aveva varcato l’ingresso dell’Universitätsspital di Zurigo per sottoporsi a un intervento alla spalla destra. Le voci di un aggravamento delle sue condizioni erano state diffuse solo la settimana scorsa. Quindi la comunicazione di una sostituzione nei ruoli di vertice. Il tutto molto rapidamente. “Una situazione impensabile fino a poche ore fa – aveva detto il presidente di Fca, John Elkann – che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia”. Durante il ricovero in clinica, nulla è filtrato. Nessuna notizia, nessun bollettino sulle sue condizioni di salute. Niente. Le bocche sono rimaste sempre cucite.

I FUNERALI – Lo stesso riserbo sarà garantito anche per i funerali dell’ex manager di Fca. Non ci saranno esequie pubbliche, è stato reso noto. L’ultimo saluto a Marchionne sarà in forma strettamente privata. Marchionne verrà ricordato dalle aziende della galassia Agnelli a settembre in due distinti momenti, con due cerimonie, una a Torino e una ad Auburn Hills.

IL RICORDO DI ELKANN – Ieri con la notizia della morte è arrivato anche l’ultimo saluto commosso di John Elkann. “Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore – ha detto il presidente di Fca -. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler”.

LE CAUSE DEL DECESSO – I figli e la sua Manuela sono rimasti accanto al suo Sergio fino all’ultimo momento. Per tutto il tempo del ricovero, Manuela “non si è mai mossa dalla clinica” ha spiegato suo padre, Pier Luigi Battezzato al ‘Corriere della sera’. Fino a ieri, quando l’ha chiamato per annunciargli che Marchionne non c’era più. A causare il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco, il secondo in pochi giorni. A quanto si apprende, durante la fase di recupero dall’intervento alla spalla, si sarebbero manifestate improvvise quanto imprevedibili complicazioni post operatorie che hanno provocato il primo arresto. Di qui il trasferimento del manager in terapia intensiva per essere sottoposto a un costante monitoraggio. Poi, mentre ancora si trovava in terapia intensiva, sarebbe stato colpito da un secondo arresto cardiaco, che gli è stato fatale.

I TITOLI IN BORSA – Ieri è stato anche il giorno della presentazione dei risultati del trimestre per il nuovo ad di Fca, Mike Manley. Il numero uno del gruppo ha chiesto un minuto di silenzio in apertura della conference call parlando di “una giornata triste e difficile” per una notizia che “mi ha spezzato il cuore. Non c’è dubbio che Sergio fosse uomo speciale che ci mancherà”. La morte di Marchionne ha scosso anche i mercati. Nel giorno dell’addio al manager il titolo di Fca ha chiuso in calo -15,5% a 13,99 euro, per poi tornare oggi maglia rosa in Borsa, raggiungendo in avvio quota +4% attestandosi a 14,56 euro per azione.