Il giallo dell’ambasciatore cinese in Israele

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In foto Du Wuei
La mattina del 17 Maggio  è stato trovato morto l’Ambasciatore cinese in Israele , Du Wei, nella sua casa di Hertzlia a nord di Tel Aviv , per come è stato riferito dai media israeliani. Secondo il quotidiano Ma’ariv, il ministero degli Esteri israeliano ha confermato la notizia della scoperta del corpo di Du Wei , affermando che il corpo del diplomatico 58enne è stato trovato nel suo appartamento e che la polizia stava indagando sull’incidente. L’Ambasciata cinese da subito non conferma la notizia, ma ciò rientra sia nei tempi classici del riverbero mediatico di ciò che avviene in Cina , ma anche perché nulla si esclude ; l’intervento della criminalità cinese ; una vendetta nei confronti dell’umore cinese e molte altre ipotesi.
La famiglia del diplomatico non viveva nei territori occupati. È arrivato in Israele a gennaio per la carica di Ambasciatore, avendo precedentemente ricoperto l’incarico di ambasciatore cinese in Ucraina.
Anche il quotidiano israeliano Haaretz ha reso noto che un nuovo Ambasciatore in Israele era stato ucciso nella sua  casa di Herziya un sobborgo di Tel Aviv. Ricordiamoci che la Cina non ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele, e che a riprova della volontà di non far trapelare notizie , sugli  organi di informazioni cinesi come Global Times o l’agenzia Xinhua ancora non è stato possibile trovare notizie e commenti di rilievo. La radio militare israeliana afferma che al momento non ci sono segni di violenza, portando gli investigatori a ritenere che Wei sia morto per un arresto cardiaco. Il direttore generale del ministero degli Esteri Yuval Rotem ha parlato con il vice ambasciatore cinese in Israele, Dai Yuming, ed ha espresso le sue condoglianze per la morte dell’Ambasciatore. Du Wei lascia la moglie e il figlio, che non erano presenti al momento della tragedia. Poco dopo aver assunto l’incarico di ambasciatore in Israele Du aveva pubblicato sui canali social dell’ambasciata cinese un video di incoraggiamento alla popolazione: “Il mondo è chiamato ad affrontare la grande sfida della pandemia. Il popolo israeliano ha offerto un prezioso sostegno alla Cina durante lo scoppio dell’emergenza. Per questo ora, vogliamo darvi il nostro supporto nella battaglia contro la malattia”. Venerdì scorso aveva risposto con una nota sul sito ufficiale dell’ambasciata alle insinuazioni del segretario di Stato Mike Pompeo su un possibile insabbiamento da parte di Pechino dell’epidemia da Coronavirus. Intanto nello stesso giorno era previsto il giuramento del nuovo governo di emergenza nazionale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz.
Ricordiamoci anche che l’analisi dei sospetti non potrà non comprendere l’operato dell’Ambasciatore in Ucraina, perché cinque anni fa il Washington.
Post titolava “ Il vero vincitore della crisi ucraina potrebbe essere la Cina “, argomentando la posizione ricordando che a Maggio 2015 Mosca e Pechino, avevano firmato una intesa sul gas che ammontava a 400 miliardi di dollari . Inoltre a Novembre dello stesso anno ci fu un altro accordo quadro per le scorte di gas alla Cina, quando precedentemente l’allora Segretario  alla Difesa Americano , Chuck Hegel, aveva fatto notare come la Cina e la Russia stessero sviluppando insieme nuovo sistemi di armamenti. Tante ipotesi per una storia incerta che resterà tale.