Il giallo dell’uccisione del parà in Afghanistan, la madre: “No all’archiviazione”

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Palermo, 23 lug. (Adnkronos) – Lettere sparite nel nulla, silenzi, omissioni, perizie contrastanti. Sono trascorsi dieci anni dall’uccisione del caporalmaggiore David Tobini, il parà della Folgore morto ad appena 28 anni il 25 luglio del 2011, a Bala Mourghab, la parte più impervia dell’Afghanistan, e la verità sulla sua morte è ancora tutta da scrivere. Un giallo in piena regola su cui indagano due Procure, quella ordinaria di Roma e quella militare. La Procura ordinaria, con il pm Sergio Colaiocco, lo stesso che si occupa del caso Regeni e del sequestro di padre Dall’Oglio, ha chiesto il 24 settembre scorso l’archiviazione “per l’impossibilità – come apprende l’Adnkronos – di ricostruire in modo univoco i fatti, non conoscendo il tipo di arma da fuoco e la distanza da cui è stato esploso il colpo”. “Dalle ulteriori attività di indagini effettuate non vi sono elementi che possano permettere in maniera univoca una ricostruzione del fatto che ha portato la morte di David Tobini”, si legge nella richiesta di archiviazione.