“Il giorno dell’uomo”, V edizione al Consolato di Francia a Napoli

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In foto Laurent Burin des Roziers e Silvana Lautieri

“La vita ha bisogno dell’altruismo come motore continuativo. Se l’Epigenetica studia un fenomeno ben delineabile sull’influenza dell’emotività , vuol dire che già nel grembo umano viene strutturato il Dna e ogni emozione esterna agisce come un timbro per il futuro dell’essere. Quanta delicatezza quindi serve per la formazione emotiva di un uomo? Eppure tutto si muove come la materia cosmica; gli intrecci quantistici come il nostro corpo. E se le scelte non sono dettate dalla nostra razionalità ma dal nostro inconscio, ecco che siamo resistivi nei confronti dei cambiamenti in quanto dipendenti dalle sostanze chimiche emozionali, ma ‘Amor omnia vincit’ e di conseguenza dovremmo restare sintonizzati sull’amore. Erich Fromm diceva che dobbiamo imparare a coltivare l’amore come un’arte; ma nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore. Invece amare è il frutto di un apprendimento interiore e dobbiamo procedere come se volessimo imparare qualsiasi altra arte (intervento di Diana Arcamone,     scrittrice, sul tema “ L’ amore dappertutto, dall’ Universo a noi” ): Lunedì 14 ottobre 2019, alle ore  18,00 , alla presenza del Console Generale di Francia a Napoli , Laurent Burin des Roziers, presso     la sala Dumas dell’ Istituto Grenoble , Via Crispi 86 , Napoli , si è svolta la V° Edizione de “ Il giorno dell’ uomo”, con la consegna del cavallo lavico che quest’anno è andato al Maestro Carlo Morelli , Direttore del coro giovanile del Teatro San Carlo di Napoli.

La serata si è aperta con i saluti del Console di Francia Roziers : “ Ormai la nostra collaborazione con il Centro Studi Erich Fromm è una cosa consolidata e ringrazio per le attività che stiamo prendendo . Nel caso della V edizione del ‘Giorno dell’uomo’ e della premiazione al Maestro Carlo Morelli, parliamo di un veroimpegno di musica ed arte e difesa dei giovani che vengono dai meandri meno sfortunati della vita. Vi auguro quindi una serata con tanta poesia e musica”. Subito dopo si è avuto l’indirizzo di saluto del Presidente del Centro Studi Erich Fromm, Silvana Lautieri: “Desidero ringraziare tutti voi e adoperare il detto ‘ A piccoli passi’, per indicare nel tempo gli accadimenti come la somma di piccoli sforzi che avvengono giorno dopo giorno come disse Isabel Allende. L’ironia di Erich Fromm si è confrontata con un messaggio umanistico che abbiamo cercato di fare nostro come alcuni suoi scritti, tra cui ‘L’anatomia della distruttività umana’ estremamente attuale. Un cenno particolare merita il nostro periodico Essere, di cui il Direttore Antonio Talamo, che si avvale di firme importanti. Quindi il cavallo lavico resta il simbolo di mantenere l’uomo in sella, come simbolo della forza delle idee, contro l’imbarbarimento attuale dovuto alla perdita dei valori”. La Presidente Lautieri ha anche sottolineato l’iscrizione al Fromm del Presidente del Circolo Nautico Posillipo, Vincenzo Semeraro, che dalla base storica e imponente di un accolito napoletano di sport e cultura, ha voluto allegare alle attività sportive quelle della cultura e della comunicazione che non possono essere slegate dalle prime.

Si è passati così all’omaggio alla Francia con la lettura da parte di Raffaele Piscopo di alcuni brani da “Corrispondenze” di Baudelaire, un tema sincrono con la serata perché secondo Baudelaire, la realtà che vediamo ne nasconde una più profonda, in cui ogni elemento è legato reciprocamente. Nella prima quartina di “Corrispondenze” sono presenti due metafore: il tempio, luogo del sacro e del divino, e quella della foresta, luogo in cui ci si può smarrire. Baudelaire presenta la Natura come un tempio vivente formato da pilastri parlanti che l’uomo chiaroveggente in quanto poeta, ne coglie messaggi e legami. La scrittrice Diana Arcamone ha poi introdotto il tema sull’amore, di cui il passaggio iniziale, secondo un preciso incipit : L’idea che l’amore sia il meccanismo che muove l’universo umano; unicaforza che unisce diversi mondi; del resto all’inizio del 900 MaxPlank disse che tutto esiste perché c’è una forza che fa vibrare le particelle e tiene insieme quel minuscolo sistema solare che è l’atomo. L’infinitamente piccolo che oggi riveste scientificamente un interesse è una scoperta del tutto nuova, ma non imprevista: è la realtà vera che normalmente a noi è invisibile. Tutto l’universo è una rete di particelle che dialogano tra loro e sono uniti dai cosiddetti legami quantistici, e se dalla teoria definita ‘Entanglement’, si è sempre ritenuto che due particelle che vivono lontane si influenzano a vicenda, allora si avvalora l’ipotesi che il mondo e il suo contenuto sia collegato in un equilibrio perfetto: anche Nels Bohr che disse “ Se la meccanica quantistica non ti ha provocato uno shock vuol dire che non l’hai intesa”. Anche la biodiversità è quindi un insieme di organismi diversi uniti tra di loro in un equilibrio fattivo che permette alla vita di continuare. Spesso abbiamo paura del diverso quando la diversità è la fonte della vita. Siamo uniti da legami indissolubili e non ce ne accorgiamo in pratica.

A questo punto si è proceduto alla premiazione del Maestro Morelli con il cavallo lavico, preceduta da alcune domande poste dal Consigliere e Giornalista Bruno Russo chiedendo , proprio all’interno del tema della serata in cui un nuovo umanesimo imporrebbe di riconsiderare i legami reali di fronte alle emozioni di un mondo di particelle unite più di quanto noi ci possiamo aspettare, di quanto la nota musicale è influente nell’educazione all’amore; nonché il valore del lavoro posto dal Maestro Morelli all’interno degli Istituti penali per minorenni, avendo dato vita al primo laboratorio musicale dell’Istituto di Nisida.

La serata si è conclusa con l’intervento musicale al piano del Maestro Giuseppe di Maio , presentato dal Vicepresidente e Consigliere del Fromm Giuseppe Boccarello che ha illustrato le particolarità innovative dei brani che ne sono seguiti: Dai preludi op.28 di F. Chopin :1. ChOpen (preludio op.28 n.1) 2. E minor blues (preludio op.28 n.2) 3. Wind (preludio op.28 n.3) 4. Saudadede bossa (preludio op.28 n.4) 5. Tico tico no Chopin (preludioop.28 n.10) 6. Like Chopin (preludio op.28 n.11) 7. Ballad con moto (preludio op.28 n.20) 8. Talking to myself  (preludio op.28 n.21).