Il governo non ha le palle per decidere di spostare le regionali perché teme la reazione dell’opposizione

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In foto Massimo Galli

Secondo il Prof. Massimo Galli, autorevole virologo per equilibrio e sapienza, che vediamo spesso in TV, l’impennata dei contagi consiglia maggiore prudenza nelle relazioni sociali. Ecco perché suggerisce che le scuole riaprano a ottobre e elezioni siano rinviate alla prossima primavera. Nel 1946 la monarchia perdette il referendum perché non tutti gli italiani poterono recarsi alle urne. La guerra era finita il 25 aprile 1945 e milioni di reduci e prigionieri non erano ancora rientrati. Anche il 20 settembre tanti elettori non potranno votare. Ne soffriranno il risultato e la democrazia.

Non è colpa di Bonafede se un ergastolano, cui i magistrati concedono un permesso evade per l’ennesima volta
In TV li definiscono giovani, perché hanno 27/28 anni i quattro vigliacchi che uccisero Willy a Colleferro a calci e pugni. In 4 contro 1. Si era intromesso come paciere per difendere un amico. Aveva 20 anni, nero di pelle. Sono picchiatori che sanno come fare male. Bene fece la procura a rubricare come preterintenzionale un omicidio volontario. Così saranno presto in circolazione a compiere altri delitti. I giudici concedono un permesso all’ergastolano Johnny  lo zingaro, esperto in evasioni. Volevano vedere se nonostante l’età fosse in grado di fuggire. È evaso per la 7ª volta.

Se non c’è il bastone assieme alla carota l’italiano non dà il meglio di sé, ecco perché ha nostalgia dell’uomo forte
Se anche da noi arrivasse un governo come quello che c’è in Bielorussia e in seguito ci pentissimo di averlo eletto, a chi si rivolgerebbe il nostro uomo forte per proteggere il proprio potere? La Russia si è detta disposta a proteggere Minsk. L’URSS aveva represso nel sangue la rivoluzione in Ungheria. Ma la versione democratica dell’Armata rossa può agire ora in difesa di una dittatura? La smettano ONU, NATO e UE di intromettersi per esibirsi. Così, danno àdito a pretesti di ingerenza esterna. Lasciate che sia il popolo a decidere del proprio destino col voto, con la protesta o col martirio.

Se fosse stato un emigrante, un clandestino o un negro ad andare in giro col Covid addosso e senza mascherina
Sarebbe scoppiato il finimondo. Lo avrebbero linciato e Conte crocifisso. Invece, a Aurelio De Laurentiis non succederà nulla. Né al medico di Alessandria che lavorava con 38½. Il cavaliere del lavoro si è recato al summit della lega di Serie A pur sapendo di essere infetto. Tra qualche giorno sapremo quanti altri personaggi ha trascinato con sé nella pandemia. Ma la colpa è di chi non osa controllare i presidenti. È facile accusarli di un reato, difficile trovare la pena adeguata. Una multa sarebbe troppo poco. Augurandogli di guarire presto, sarebbero più appropriati bei calci nel culo.

Siamo troppo ignoranti. Ridateci le scuole serali che, nelle scorse generazioni, fecero crescere gli italiani in ritardo
C’è tanta gente che vive lontana dalla società e dalle istituzioni. Non legge un giornale, né segue un TG, non sa che il 20/21 settembre c’è il referendum per la riduzione dei parlamentari e non gliene importa nulla. Meno ancora sa per che cosa vota né per chi votare. Ed è facilmente manovrabile. Dopo 75 anni di democrazia basta con tanta ignoranza. Non si può vivere di pettegolezzi, insulti e odio. Bisogna scuotere questo popolo – un tempo davvero di poeti, santi ed eroi? – apatico, indifferente e pigro. Istituiamo di nuovo le scuole serali per arginare l’analfabetismo di ritorno.

Festival di Venezia per soli addetti ai lavori. Finiremo col vedere recitare gli attori in teatro senza pubblico in platea
Si conclude la Mostra del Cinema solo per i critici. Che ci frega del pubblico. Prima vengono gli interessi. Nelle partite di calcio i cartoni sugli spalti sostituiscono i tifosi. Chissà forse anche a Venezia. Le pensiamo tutte e ci va sempre bene. Nessuno critica né vede il ridicolo. Siamo programmati per assentire. Non sono previsti dinieghi né proteste e meno ancora indignazione. Tutti complici della mercificazione di qualsiasi attività, ora persino nello spettacolo, oltre che nell’arte e nello sport. Anche mostre e tornei di tennis senza gente. Siamo interessati solo ai soldi, non alla cultura.

Ognuno dice la sua, ma a contare sono solo una decina di parlamentari, gli altri sono inutili e fanno solo confusione
Grazie a uomini saggi, la Costituente fu un miracolo di equilibrismo. Tutti i partiti erano in continuo contrasto col PCI sul numero dei parlamentari, che, in effetti, era esagerato. Ma i comunisti avevano interesse che fossero molti. Dopo due legislature godevano della pensione e lavoravano per il partito che non doveva pagarli. Allora nessuno tradiva. Ridurre il parlamento snellirà le procedure. Tanto a decidere sono i leader, gli altri sono teste di legno. Ogni elezione si trasforma in un voto sul governo, su cui si dovrebbe votare ogni cinque anni. Se no, la democrazia viene storpiata.