Il gruppo punta su Israele Rotta verso Haifa e Ashdod

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MEDITERRANEAN SHIPPING COMPANY può diventare primo operatore commerciale all’interno del bacino del Mediterraneo. La divisione del gruppo Aponte riservata al traffico container, e contraddistinta comunque dall’acronimo Msc, è in lizza con Terminal Investiment Limited (Olanda) e Eurogate (Germania) per il MEDITERRANEAN SHIPPING COMPANY può diventare primo operatore commerciale all’interno del bacino del Mediterraneo. La divisione del gruppo Aponte riservata al traffico container, e contraddistinta comunque dall’acronimo Msc, è in lizza con Terminal Investiment Limited (Olanda) e Eurogate (Germania) per il controllo dei terminal di Haifa e Ashdod, in Israele. L’operazione è onerosa, perché per chiuderla si arriva oltre i 300 milioni di euro, però in prospettiva può rendere molto. La strategia di Msc ha una visione di lungo termine. Dall’inizio dell’anno il gruppo della famiglia Aponte è secondo, a livello mondiale, per capacità di trasporto container dopo i danesi di Maersk. Gli ultimi dati, infatti, riferiscono che la compagnia campana gestisce 445 cargo per una portata complessiva di 2,2 milioni di Teu mentre il colosso nordeuropeo possiede 574 unità e può trasportare fino a 2,6 milioni di Teu. Partendo dai dati si può comprendere il disegno di Msc. Controllare gli scali di Haifa e Ashdod consentirebbe alla società di avere una posizione dominante nel Mediterraneo e sviluppare una sorta di polo logistico in grado di mettere in collegamento diretto medio Oriente e mercati occidentali. Un po’ quello che Cosco sta facendo da qualche anno a questa parte al Pireo, porto greco che ha acquistato per 600 milioni di euro. Fin qui il progetto di Msc. Ma la strada da percorrere non è facile perché bisogna convincere le autorità israeliane ad accettare la proposta. Inoltre i due competitor della società campana sono entrambi gruppi in crescita e con una importante presenza in Israele. Qualche numero aiuta a comprendere quale sia l’importanza, non solo strategica ma commerciale, dei terminal che il Governo di Netanyahu mette sul mercato. Haifa e Ashdod, insieme a Eilat, sono i tre porti più importanti del Paese. Ad Haifa vengono movimentati 24 milioni di merci ogni anno per un totale di 1,37 milioni di Teu. Poco meno consistente, 18,5 milioni di tonnellate, il traffico commerciale da e per Ashdod. Questo porto, in virtù della sua posizione, è il riferimento principale per le aziende della capitale Tel Aviv, visto che dista 40 chilometri dal principale centro d’Israele. La presenza di Msc, in questo contesto, non sarebbe una novità assoluta visto che la compagnia, con la divisione passeggeri, già opera da tempo in questo mercato: Haifa, infatti, è una delle principali mete lungo le rotte delle crociere che fanno tappa nel Mediterraneo. •