Il lato oscuro del curriculum: errori e follie da evitare

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(Milano, 17 giugno 2019) – Dai selfie maldestri agli strafalcioni grammaticali, il campionario di improbabili cv collezionati dalla M&G

Milano, 17 giugno 2019 – Braccia protese a dismisura in posizione “asta da selfie”, busto all’indietro, occhi puntati sul telefonino. Click, si scatta. La foto profilo è pronta. Perfetta se tra le skills del lavoro per cui ci si candida è richiesta la capacità di allungarsi come il Mister Fantastic dei film Marvel, molto meno se quella foto deve andare a corredare il curriculum vitae per la ricerca di un impiego che poco ha a che fare col lavoro del supereroe.

Ma tra selfie maldestri e immagini tagliate male, di candidati che utilizzano sul cv foto “bizzarre” che, al limite, sarebbero più adatte per Facebook ce ne sono moltissimi, società specializzata nella fornitura di servizi in appalto alle aziende, che di curriculum vitae ne passano al vaglio centinaia ogni giorno e ogni giorno si imbattono in immagini “sui generis”: dal selfie scattato all’interno del supermercato, con frutta e verdura di stagione a far da cornice al volto del candidato; al primo piano ammiccante, che sembra strizzare l’occhio al selezionatore, di un aspirante addetto al banco carni; alle tante foto tagliate a metà perché il candidato era ritratto con un amico o intento a partecipare a una cerimonia di famiglia. Insomma la scelta della foto da inserire nel curriculum non è affatto una banalità: serve al selezionatore per dare un volto al nome, è un biglietto da visita che aiuta a farsi una prima impressione, tocca il piano emozionale, complementare a quello razionale che si focalizza sulle informazioni elencate nel cv. Dunque bando ai selfie; alle foto “piacione” (a meno che non si voglia fare i modelli); a quelle con gli occhiali da sole o che mettono il viso in ombra; a quelle che risultano sfocate; alle foto prese dagli album di matrimoni, battesimi e cerimonie varie; alle immagini che non abbiano uno sfondo neutro (come quelle delle vacanze); a quelle insieme ad altre persone. Insomma, come suggeriscono i, vale una sola parola d’ordine: professionalità.

Forma e sostanza

La foto è solo uno degli aspetti che caratterizzano il cv. I professionisti dell’M&G quotidianamente si imbattono in curriculum costellati di refusi o di veri e propri errori grammaticali, più o meno gravi. Per non parlare del contenuto: c’è chi inserisce informazioni obsolete o irrilevanti per il lavoro che sta cercando, chi entra troppo nel dettaglio e chi, invece, è eccessivamente sintetico. Nel bagaglio dei recruiter M&G il campionario è vario: da chi scrive laconicamente “Esperienze: nessuna”, a chi elenca semplicemente dati anagrafici e indirizzo, senza alcun riferimento a corsi, stage, attitudini o anche aspirazioni. E poi ancora c’è chi definisce seccamente le proprie competenze «mediocri» e chi ci tiene a sottolineare che in tutte le esperienze lavorative è sempre stato «maturo e responsabile» (sarebbe stato controproducente sottolineare il contrario), per non parlare di chi vanta tra i punti di forza quello di avere «ottime capacità organizzative» e poi presenta un curriculum confusionario e frammentato. Insomma scrivere un cv efficace non è certo semplice, l’autopromozione non è capacità da tutti ma ci sono delle accortezze da poter tenere a mente per cercare di presentarsi al meglio agli occhi di chi legge: innanzitutto attenzione ai dettagli per non dare l’impressione di sciatteria e trascuratezza; se non si ha una buona padronanza dell’italiano è bene farsi rileggere il testo da qualcuno; se si è alla ricerca del primo impiego e non si hanno esperienze precedenti è buona norma indicare studi, stage, corsi, tutto quello che si è fatto fino a quel momento e che può aiutare il recruiter a delineare un profilo.

Il curriculum è un vestito che va fatto su misura tenendo conto della propria personalità e dell’ “evento” a cui si partecipa.

Profilo aziendaleCon una sede in ogni regione d’Italia, da Aosta a Catania, più di 10.000 dipendenti e quasi 4.000 clienti, l’M&G è ormai un brand consolidato nel panorama italiano. Immaginata e costruita nel 2010 dal presidente, Luca Gallo, la società oggi si propone come realtà specializzata, a livello nazionale, nella fornitura di servizi in appalto per le aziende, avvalendosi di personale altamente qualificato.

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