Il mare d’Europa:
ghiaccio alieno

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A cura di Roberto Paura Nell’ambito dell’esplorazione del sistema solare, il prossimo sarà probabilmente il decennio di Europa. La più grande delle lune di Giove ha calamitato l’interesse degli scienziati per la A cura di Roberto Paura Nell’ambito dell’esplorazione del sistema solare, il prossimo sarà probabilmente il decennio di Europa. La più grande delle lune di Giove ha calamitato l’interesse degli scienziati per la spessa calotta di ghiaccio che la ricopre; da tempo si sospetta che al di sotto di essa possa esserci un oceano di acqua, resa liquida delle maree prodotte dalla forte attrazione gravitazionale di Giove. Le ultime analisi astronomiche hanno corroborato quest’ipotesi e, incrociandola con le evidenze dell’esistenza di vita in ambienti simili sulla Terra, tutto fa sospettare che Europa possa essere la sede giusta per ospitare forme di vita aliena. Dopo l’Esa, l’agenzia spaziale europea, che nel 2012 ha avviato i lavori per la missione Juice, in partenza per l’orbita di Giove nel 2022, la Casa Bianca ha appena chiesto al Congresso di finanziare con 500 milioni di dollari la fase preliminare di una missione della Nasa, Europa Clipper. Nessuna delle due missioni, per la verità, sarà decisiva nel rispondere alla domanda su cosa si celi sotto il ghiaccio di Europa. Le sonde studieranno infatti la luna dall’orbita, senza scendere in superficie. In particolare, Juice analizzerà le caratteristiche, oltre che di Europa, di Ganimede e Callisto, altre due lune ghiacciate di Giove, mentre Europa Clipper si concentrerà esclusivamente sul più grande dei satelliti cosiddetti “medicei”. La sonda americana effettuerà 45 fly-by, ossia sorvoli ravvicinati dell’atmosfera di Europa, ma non stazionerà in orbita, per via del forte del forte campo di radiazioni elettromagnetiche prodotte dalla luna.