Il mare non ha l’aria condizionata. Noi possiamo difenderci dal caldo raffrescando gli ambienti in cui viviamo, ma il Mediterraneo no. Come l’aria condizionata allevia i sintomi senza risolvere il problema, anche il restauro degli ecosistemi da solo non basta: serve la transizione ecologica per intervenire sulle cause del surriscaldamento – dichiara Ferdinando Boero, Vicepresidente di Marevivo. – Quello che stiamo osservando non è un episodio sporadico, ma il segnale di un cambiamento strutturale che interessa il Mediterraneo. La sua natura di mare chiuso lo rende particolarmente vulnerabile al riscaldamento e ogni nuovo record di temperatura è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Proteggere il Mediterraneo significa proteggere la biodiversità, la salute delle persone, le economie costiere e il futuro delle nuove generazioni. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze: servono politiche di prevenzione e la transizione ecologica. Per questo Marevivo, con la campagna Only One, continua a promuovere la transizione energetica e alimentare e un modello di economia circolare”.







































