Il momento delle scelte, difficili e spesso dettate dal caso

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La situazione dei conflitti in essere nel mondo, oltre 120, si conosce poco, peraltro solo per un sentito dire che arriva da lontano. Le uniche situazioni di scontri a fuoco che sono attualmente sul palcoscenico del mondo sono quelle che interessano il Nord Est europeo e il Medioriente. Già da sole bastano a incupire ancor più gli umori di quanti di loro sono già afflitti da pensieri opprimenti. Per tutte le altre l’informazione preferisce utilizzare comunicazioni spot, episodiche e con un risalto poco superiore agli argomenti di cronaca. Diversa è la situazione per quanto concerne il pensiero dei due belligeranti “eccellenti”, precisando che tale qualifica riguarda i comportamenti scomposti di Trump e Putin che li vedono protagonisti nella vicenda ucraina. Hanno già dato più volte ai cittadini del mondo puntuale dimostrazione di saper usare la bugia come arma segreta – nemmeno tanto – a cui associano una forma di predilezione per i comportamenti sleali. Oramai su come sono andati i fatti che continuano a sconvolgere la vita di un numero enorme di persone, è stato scritto e detto tutto e talvolta anche più. Tra due giorni l’estate cederà il posto all’autunno. Non succederà subito, che tra non molto anche per i paesi cosiddetti mediterranei della Ue inizieranno le operazioni annuali per preparare l’attivazione dei diversi tipi di impianti di riscaldamento. Contemporaneamente, nel settore privato come nel pubblico, si inizierà a calcolare quella che un tempo era seccante ma non angosciante, la previsione di spesa per quel servizio. Attualmente, come accade ormai da diversi anni, quanto prima il direttore dell’ufficio postale di Sant’Angelo a Cupolo si metterà al computer con il cuore in gola per verificare l’entità della variazione di spesa, purtroppo in peggio, del costo.dei vari combustibili. Con amarezza potrà riscontrare che, nella migliore delle ipotesi, alcuni di quei prezzi sono rimasti invariati, mentre i restanti sono stati appesantiti da ulteriori aumenti. Ciò significa che del Piano Mattei non si cominciano ancora a vedere gli effetti pratici. I lavori del terminale siculo gestito dall’Eni, punto di derivazione anche per tutti gli altri stati della Ue, è in attesa di poter alimentare la rete anche buona parte degli idrocarburi provenienti dal Nordafrica. Qualcuno che è stato nei paraggi di quella centrale, riferisce di aver sentito una voce ripetere agli operai di darsi da fare a completare quell’opera, necessaria per tutta la UE come l’acqua per i pesci. Poiché la realizzazione di quell’opera rientra nel novero di accordi politici diluiti nel tempo, per ora è opportuno che la conclusione di quell’opera viaggi su una corsia preferenziale.Nel malaugurato caso contrario, il tutto sarebbe finito “a schifìo”, come soleva dire giá ai suoi tempi , Don Vito Corleone.