Quando qualcuno perde la cosiddetta bussola, non è compito semplice, per chi gli opera accanto, far si che la ritrovi. Salvo poche eccezioni, i contenuti e le proposte fatte da quello sparuto gruppo, non sono in grado di far ritornare sulla retta via il modo di comportarsi di quel malato. Quando si intravedono eccezioni a quanto appena accennato, è necessario tenere alta la guardia e monitorare a lungo gli sviluppi di ogni genere. Scendendo dalla tribuna delle ipotesi alla platea dei fatti concreti, sarà pure inutile, ma è necessario, confermare che autore e protagonista di quelle inqualificabili azioni è il Mondo, per esso l’umanità che lo popola. Se appena si riflette a mente fredda, diventa credibile che i protagonisti dei due conflitti che bruciano e non accennano a spegnersi, sono iniziati in un modo e stanno avanzando in tutt’altro. Probabilmente si addice a quelle espressioni di violenza senza limiti il paragone con situazioni simili, seppure di valenza contenuta. È quella che vede uno o più contadini scontrarsi spesso per questioni di confini. Allo sgarbo di un gruppo di essi, segue la risposta di un altro gruppo, più forte della prima. Finisce cosi che diventano il capro espiatorio di tanta ottusità i raccolti di tutti i gruppi, nella maggior parte delle volte dati alle fiamme. Ancora una volta si ha la conferma che i conflitti di ogni genere, oltre alle enormi quantità di vittime, compresi i civili, che provocano, lasciano a terra enormi quantità di ciò che proviene dalle distruzioni sistematiche, oltre che del patrimonio pubblico, anche di quello privato. Oltre ciò, dopo le tante notizie rivelatesi imprecise, più correttamente definibili bugie fuori di ogni scala, la misura è stata colmata quando tutti i contendenti hanno realizzato che, al punto in cui si trovano i combattimenti, non è in vista un ipotesi di pace, tanto meno di tipo duraturo. Ciò che rende più duro il calvario appena accennato, è che non sembrano esistere né personaggi, né istituzioni, in grado di far fronte a quelle figure di cappa e spada. Con l’augurio che possa accadere qualcosa che sgombri il campo dai comportamenti fin qui descritti.





































