Il Napoli riparte da Petagna (autore del gol che ha sbancato Marassi): che cosa ci ha lasciato Genoa Napoli

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2^ Giornata di Serie A
Stadio: Luigi Ferraris
Genoa (3-5-2): Sirigu; Biraschi, Vanheusden, Criscito; Ghiglione, Rovella, Badelj, Sturaro, Cambiaso; Hernani, Ekuban
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Lobotka, Elmas; Politano, Insigne, Lozano

La sosta nazionale è giunta finalmente al termine, i calciatori possono dunque ritornare dalle rispettive squadre per prepararsi all’imminente ripresa del campionato. Non fanno eccezione gli azzurri, che dovranno entrare rapidamente in clima big match: Napoli-Juventus è alle porte, con l’ombra del Leicester pronta a distrarre gli uomini di Spalletti in vista di un doppio confronto di altissimo livello.
Nell’ultima partita i partenopei sono riusciti a strappare al Genoa tre punti decisamente combattuti. Il primo tempo si apre con un’occasione importante: Lozano in torsione colpisce di testa su cross di Politano, fallendo un goal lampo al 2’. Insigne impegna Sirigu in un paio di occasioni, ma anche Meret deve opporsi ai grifoni con alcune parate ed uscite non facili. Entrambi i portieri svolgono un ottimo lavoro.
Nel momento più difficile per gli azzurri è un eurogoal di Fabian Ruiz a sbloccare il risultato: lo spagnolo si accentra, partendo da destra, ed insacca nell’angolino sinistro con un gran tiro dal limite dell’area.
I padroni di casa dimostrano di poter tenere testa ai partenopei, e la ripresa conferma questa sensazione: in meno di dieci minuti il Genoa prima sfiora il goal con Ghiglione (provvidenziale gli interventi di Meret e Manolas) e poi trova la rete del pari con l’ex della gara, Pandev. Ma sul traversone diretto in area Buksa sbilancia l’uscita del numero 1 azzurro, al quale viene giustamente concesso il fallo grazie al VAR. Nondimeno i grifoni non mollano, mantenuti in vita dall’ottimo intervento di Sirigu sul destro di Lozano, ed acciuffano il pari al 69’ con Cambiaso, abile ad infilarsi alle spalle di Di Lorenzo e la difesa azzurra.
Il match non sembra destinato a mutare, con i genoani ben schierati in campo ed il Napoli poco brillante in costruzione. È proprio in questi momenti di stallo che le palle inattive risultano fondamentali: il subentrato Petagna, con una potente incornata su cross di Mario Rui, anticipa tutti sul primo palo e chiude definitivamente i conti, anche in sede di mercato, con il suo quarto goal da subentrato.
Il cambio all’82’ premia Spalletti con il successo a Genoa, bissando dunque quello contro il Venezia il Napoli si porta a sei lunghezze prima della sosta. Da questa vittoria, sudata e per nulla scontata nel mese di agosto, emergono alcuni elementi importanti.
La squadra è riuscita a sopperire per larghi tratti alle importanti assenze di Osimhen, Zielinski, Demme e Mertens, proponendo un buon calcio e costruendo importanti occasioni da goal, con Insigne leader offensivo e caratteriale del gruppo.
Fabian Ruiz, nonostante un inizio non brillante di stagione, sta ritrovando la giusta forma ed il goal può solo dargli la giusta carica.

Sarebbe possibile discutere per ore sul goal subito dal Napoli. Troppo semplicistico incolpare Di Lorenzo, che avrebbe comunque potuto leggere meglio l’azione: il mister ed il suo staff dovranno porre particolare attenzione a queste circostanze

Aspetti positivi e negativi emergono in particolare dalla difesa: Meret è una certezza tra i pali, e sta progressivamente acquisendo maggiore sicurezza, cercando più volte il pallone in uscita. Di Lorenzo necessita di costante aiuto in copertura, trovandosi spesso in proiezione offensiva, ma anche in occasioni simili al goal del pari che il terzino pare soffrire (nonostante non sia il solo colpevole della rete subita). A Spalletti il compito di far lavorare sempre meglio questa squadra, mai a sua completa disposizione in questo primo mese di gestione, aspetto da non sottovalutare per un mister arrivato da poco.