Il Napoli senza carattere, una non-novità

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13^ GIORNATA DI SERIE A
Stadio: Olimpico di Roma
Marcatori (Assist): 9’ Immobile (Marusic), 56’ Luis Alberto (Immobile)

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (85′ Patric), Hoedt, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (85′ Akpa-Akpro), Escalante (80′ Cataldi), Luis Alberto, Marusic; Immobile (80′ A. Pereira), Caicedo (67′ Muriqi).

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly (55′ Manolas), Maksimovic, Mario Rui (64′ Ghoulam); Fabian Ruiz, Bakayoko (64′ Lobotka); Politano (55′ Elmas), Zielinski, Lozano (74′ Malcuit); Petagna.

Per vincere a Roma, con così tante assenze, era fondamentale entrare in campo con grinta e determinazione per 90 minuti più recupero.
Il Napoli gioca invece per meno di 10’ totali e regala 3 punti ad una Lazio che, pur meritando ampiamente la vittoria, non lavora molto per ottenerla. Arriva dunque la seconda sconfitta consecutiva per gli azzurri (con 0 reti in entrambe le gare). Risultato? si va in ritiro prima dell’ultima partita con il Torino.
Le grandi assenze per Gattuso sono sicuramente un fattore che non va ignorato, ma l’XI titolare non è forse il migliore possibile: La coppia Bakayoko-Fabian è troppo lenta per avversari così rapidi e Demme non deve rimanere fuori in questo periodo (nonostante ciò, non vedrà il campo neanche dalla panchina), Giovanni Di Lorenzo non ha mai riposato. Tutti queste analisi risultano secondarie quando si approccia una gara così importante con la stessa intensità con cui i ragazzini si alzano dal letto alle 7 di mattina per andare a scuola.
Nei primi 5’ di gioco è subito la Lazio a creare pericoli, ed infatti arriva al 9’ il goal che sblocca la partita: cross di Marusic, lasciato completamente libero sulla fascia, ribadito da Immobile in porta senza problemi nonostante la presenza di Maksimovic, Ospina non può opporsi. Il Napoli è già sotto e Lozano (una delle poche note positive del match) prova a trascinare la squadra, subendo diversi falli e facendo sventolare i soliti cartellini dal buon Orsato. Al 18’ arrivano le poche occasioni azzurre in una partita decisamente noiosa: Fabian da buona posizione calcia lento e centrale su un’ottima giocata di Petagna (unico a provarci insieme al messicano); sul corner che ne scaturisce Reina esce malissimo dai pali e perde il pallone, ma Lozano prima e Zielinski dopo non riescono a ribadire in rete, anche grazie ad un grande intervento dell’estremo difensore celeste. Il resto del primo tempo regala emozioni perlopiù negative, grazie a Koulibaly che prima viene ammonito e poi rischia l’espulsione per un contatto su Immobile (giusto non punirlo); il senegalese ha lamentato problemi fisici per gran parte del primo tempo (dal 25’) e Gattuso ha effettuato la sostituzione decisamente troppo tardi.
La ripresa è addirittura peggiore della prima parte di gioco, tra Politano (troppo lontano dalla porta) incapace di muovere palla e dialogare con i compagni ed i terzini che non riescono a servire in profondità Lozano e Petagna. Mario Rui in particolare è autore di una partita disastrosa, coronata al 56’ da un grande passaggio per Ciro Immobile, l’attaccante celeste serve Luis Alberto che piazza un destro meraviglioso dove Ospina non può arrivare (così si dovrebbe calciare in porta per segnare).
La partita può dirsi conclusa al 56’. Gli ingressi di Elmas, Manolas, Lobotka (e non Demme), Ghoulam e Malcuit non impattano minimamente la partita; importante notare che il terzino sia entrato al 74’ per Lozano, altra nota storta della serata l’infortunio del miglior giocatore stagionale dei partenopei.
Sarebbe troppo facile sparare a zero su questa squadra dopo una prestazione così insulsa, Gattuso dovrà rianimare lo spirito di una squadra mai scesa in campo e totalmente incapace, sotto la sua guida, di guadagnare punti da situazioni di svantaggio, con Benevento e Rijeka uniche eccezioni (troppo poco per una squadra che vuole tornare nell’Europa che conta).

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