Il nuovo ambasciatore d’Israele a Genova sul luogo della ricostruzione del Ponte Morandi

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In foto Dror Eydar

Qualche tempo fa, immediatamente prima che scoppiasse il Coronavirus , anche se stanno uscendo fuori molte indiscrezioni che il governo ne fosse a conoscenza già , il neo Ambasciatore d’Israele in Italia, Dror Eydar, ha voluto dedicare una delle sue prime uscite istituzionali sul territorio italiano visitando la Città di Genova nel corso di una intensa giornata fitta di appuntamenti istituzionali e religiosi. Appena arrivato a Genova, preceduto da un imponente quanto discreto apparato di sicurezza, ha voluto rendere omaggio alle vittime del ponte Morandi,visitando in una commossa atmosfera di partecipazione e dolore,l’area di campi dove si stanno svolgendo senza sosta le operazioni di montaggio del nuovo ponte di Renzo Piano.
Accompagnato dall’infaticabile ing Tedeschi, si è portato sul luogo preciso dove sorgeva il pilone crollato il 14 Agosto 2018 e ha pregato ed acceso un particolare lume votivo che rimarrá acceso 72 ore. Successivamente, guidato dal paziente dott Gazzo, Presidente della Associazione Amici d’Israele APAI, ha fatta visita al Governatore della Liguria ,Toti ,nell’ambito delle iniziative programmate sul territorio ligure per la Giornata della Memoria e la promozione di rapporti tra Liguria e Israele. L’ambasciatore Eydar ha ricevuto in omaggio dal Presidente Toti la bandiera di Regione Liguria e a sua volta il Governatore ha ricevuto in dono il sigillo del re Ezechia. Durante l’incontro, nello studio del Governatore, si sono affrontati vari temi in particolare legati alle iniziative contro l’antisemitismo e alla diffusione di una cultura contro ogni tipo di ostilità. Incontro facilitato anche dalla comunione giornalistica di entrambi ,Toti gia’ giornalista di Rete 4, l’Ambasciatore Eydar per anni editorialista di spicco al quotidiano Israel Hayom (Israel Today),forte di una formazione umanistica, con un Dottorato di ricerca in Ebraico e Letteratura ebraica alla Bar Ilan University, dove ha studiato anche scienze politiche e relazioni internazionali. Successivamente un incontro in Sinagoga con la delegazione ebraica genovese cui ha illustrato , con un italiano gia’ fluido e di immediata comprensione, i piani di pace e mantenimento dello status quo attuale,alla luce dei nuovi scenari di guerra latente nello scacchiere medio-orientale,a contenere le fibrillazioni improvvise del regime di Teheran e la guerra civile in Libia.
L’articolo sul quotidiano on line ‘Farò di Roma’ a cura di R. Bobbio continua illustrando L’ultimo flash istituzionale presso l’Hotel Melìa dove è stato involontario protagonista di set fotografico, prenotato dai numerosissimi ospiti, protagonisti della vita economica,politica e letteraria genovese. Tra questi, gli Avvocati Savi principi del Foro Genovese,lo scatenato Veroli ,lo spumeggiante V.Sindaco Balleari ;il profondissimo studioso di vicende medio orientali ,dott.Rosselli; uno straordinariamente affabile Sindaco Bucci con il suo tecnico slang da Harvard a relazionare l’Ambasciatore sulle meraviglie dei cuculli genovesi ;la fotogenicissima Assessore Regionale Cavo;la qualificata delegazione del PD Regionale, Lunardon e Rossetti; l’Avv Momigliano.
Il Ponte Morandi fu costruito in un periodo di piena ricostruzione e slancio di una Italia ridotta male dopo la seconda Guerra; in tale ambito volarono lauree facili come oggi accade con l’anno scolastico e certe competenze medico sanitarie; si arrivò alla Milano da bere ed alla Genova romantica per poi fare i conti con l’inadeguatezza di un piano strutturale che dopo tanti anni non aveva ricevuto alcuna manutenzione. Adesso si riparte e lo si fa con la diplomazia e la contingenza ma per fortuna ciò che la guerra aveva disgregato, ricompare oggi come condivisione di intenti e di piani, e Israele è un esempio di tanti.