Il giornalista e scrittore Marco Perillo sarà tra gli ospiti della seconda edizione di “Castello di Carta – Festival del Libro e dell’Editoria”, in programma il 5 e 6 settembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, in via Roma 15. L’appuntamento con l’autore è fissato per domenica 6 settembre alle 16.30, quando sarà presentato il romanzo “Il pentimento del principe d’Elbeuf”, pubblicato nel 2025 da Colonnese Editore.
La statua di Calliope e il tesoro di Ercolano
Al centro del libro c’è una vicenda realmente accaduta a Portici nel 1738, quando Emanuele Maurizio di Lorena, principe d’Elbeuf, nobile francese al servizio degli austriaci, torna nella sua villa sul Miglio d’Oro per recuperare l’ultimo tesoro rimasto nel sottosuolo: una statua raffigurante Calliope, la musa della poesia.
Anni prima il principe aveva acquistato quel terreno dopo aver saputo che un contadino, durante lo scavo di un pozzo, si era imbattuto casualmente in marmi pregiati e statue antiche. Da quella scoperta erano partite campagne di scavo private che avevano intercettato, senza che all’epoca se ne comprendesse pienamente la portata, i resti di Ercolano, la città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Il ritorno del principe, ormai gravato dai debiti, si trova però a fare i conti con un ostacolo politico di primo piano. Il giovane sovrano Carlo di Borbone punta infatti a costruire proprio in quell’area la sua nuova reggia. I progetti dei due finiscono così per intrecciarsi e, inevitabilmente, per entrare in conflitto.
Il conflitto del principe tra affari e memoria
È proprio questo contrasto a dare il titolo al romanzo e a definire il conflitto interiore del protagonista. “Un uomo diviso tra l’istinto affaristico che lo aveva spinto a vendere o regalare all’estero reperti sottratti al sottosuolo campano e un legame più intimo, quasi affettivo, maturato nei confronti di quella terra e della sua storia”, ha spiegato Perillo, illustrando il senso della vicenda narrata nel libro.
Il romanzo si colloca sul confine tra romanzo storico e ricostruzione archeologica, riportando al centro un capitolo poco conosciuto della riscoperta di Ercolano, avvenuta agli inizi del Settecento e considerata uno degli episodi fondativi dell’archeologia moderna in Europa.
Le vicende del principe d’Elbeuf, spesso relegate a una nota a margine nei manuali di storia dell’arte, diventano così il fulcro di una narrazione nella quale si intrecciano ambizione personale, interessi politici e nascita di una nuova consapevolezza culturale intorno ai reperti dell’antichità.
Due giornate dedicate ai libri
La seconda edizione di “Castello di Carta” propone un programma articolato su due giornate, con incontri, presentazioni editoriali e momenti dedicati al pubblico degli appassionati di lettura.
L’incontro con Marco Perillo rientra nel filone dedicato alla narrativa storica e alla riscoperta delle vicende legate al territorio vesuviano, un tema ricorrente nella produzione dello scrittore napoletano, noto per i suoi lavori di divulgazione storica dedicati a Napoli e alla sua area metropolitana.
L’ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell’incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli.





































