Il potere innovativo della ricombinazione

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Quanto più si assume che il futuro funzionerà come oggi, tanto maggiore sarà la forza gravitazionale dello status quo. Così le organizzazioni rigide volgono al declino, rinunciando a volgersi verso nuovi orizzonti. Sono destinate a morire.

Come in molte altre storie di successo, Venezia raggiunse un punto nel quale si focalizzò molto di più sullo sfruttamento che sull’esplorazione: i mercanti di Venezia seguivano strade verso il successo già battute. Gli imprenditori sceglievano di non spostarsi dai tradizionali sentieri; le pratiche stabilite e preferite diventarono più popolari dell’esplorazione e della ricerca. I mercanti intrapresero il gioco dell’innovazione incrementale, focalizzandosi sull’efficienza e sull’ottimizzazione. Determinati ad accrescere rapidamente le proprie fortune, spingevano sull’acceleratore piuttosto che testare nuovi e più impervi percorsi.

La ricombinazione ha un forte potere innovativo. Si prenda il caso della gondola veneziana così abbozzato da Joseph Dambrosio (Comment on ‘Why innovators should study the rise and fall of the Venetian Empire’ by Piero Formica. Harvard Business Review, 17 January, 2017): “La gondola è stata menzionata per la prima volta in una lettera veneziana del 1094. E mentre non è una consuetudine quella di vedere le gondole attraversare i nostri corsi d’acqua, elementi del suo disegno furono ripresi dai costruttori navali prima di allora, e altri elementi del disegno sono diventati fondamentali per la costruzione di navi, auto-mobili, aerei, mobili, imballaggi, gioielli, e anche per l’abbigliamento. Si tratta di un grande esempio di una delle tre verità fondamentali sull’innovazione: che tutte le innovazioni sono una ‘ricombinazione creativa’ di elementi del passato”.