Il primo giorno di Fico

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Roma, 29 mar. (AdnKronos) – Esordio morbido per Roberto Fico alla guida dell’aula di Montecitorio, dopo l’elezione alla presidenza, avvenuta sabato scorso. Certo, la seduta non è di quelle che si possono definire impegnative: si vota per l’elezione di quattro vicepresidenti, tre questori e otto segretari e il clima d’aula è molto sobrio e pacato.

Al punto che il presidente è costretto una sola volta a utilizzare la campanella per richiamare i colleghi all’attenzione più che al silenzio, prima che inizi la processione dei deputati verso le cabine per il voto. Abito blu, camicia bianca, cravatta blu a pois rossi, Fico, prima di avviare le procedure per la votazione, legge la comunicazione trasmessa da palazzo Chigi delle avvenute dimissioni Paolo Gentiloni e la lettera dell’elezione alla presidenza del Senato di Elisabetta Alberti Casellati.

L’aula si riempie lentamente e alle 11.05 arriva anche Luigi Di Maio. Lo scambio di saluti, strette di mano e sorrisi con diversi deputati cinquestelle della vecchia guardia, non distoglie l’attenzione del premier M5S dal suo smartphone che continua a scaricare messaggi. Salta all’occhio il radicale cambiamento della topografia dell’aula, anche se per il momento l’assegnazione dei posti è solo provvisoria. E nel rimescolamento dovuto al risultato delle elezioni, i gruppi di M5s e di Fi finiscono per essere vicini.

All’inizio della XVII legislatura, forte dei suoi 340 deputati, il gruppo Pd occupava gran parte dei banchi dal ‘centrosinistra al centro’. Oggi la rappresentanza si è molto ridotta e quindi nella parte bassa dell’emiciclo a sinistra siedono i deputati di Leu e, a salire, si sono accomodati i 111 deputati Dem.

Il gruppo M5S si è collocato, parte nei posti appartenuti al Pd e si allarga fino al centro, dove siede vicino a Fi, appunto. Lega e Fdi ‘presidiano’ la parte di centrodestra e destra dell’aula. Di tanto in tanto qualcuno sale al banco della presidenza per salutare Fico, che ascolta a lungo un”informativa’ del deputato cinquestelle Carlo Sibilia.

Diversi sono i ministri uscenti del governo Gentiloni che siedono in aula: presenti Piercarlo Padoan, Maria Elena Boschi, Dario Franceschini, Marianna Madia, Luca Lotti.