Il raggiro è sempre dietro l’angolo

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Gentile, e milionario, Consigliere delegato di Poste Italiane, emulando il governo, i suoi spot pubblicitari stanno spacciando per cambiamento il solito inefficiente servizio dell’azienda. Vedendolo fare al governo, lei ritiene che sia sufficiente annunciare perché lo sprovveduto cittadino ci creda. Nel suo caso, però, anche lo stolto può verificare che sta mentendo. Basta recarsi in un ufficio qualsiasi per fare un versamento o spedire una raccomandata per constatare che è tutto esattamente decrepito come prima. Non si può neppure dire peggio, perché impossibile. Direttore è un vecchio impiegato scelto a caso, non perché migliore degli altri. Si consultano tra loro. Si alzano continuamente. Si sbagliano spesso e trattano i clienti come se fosse colpa loro. Tutti tristi e annoiati, dal momento in cui timbrano il cartellino, contano le ore che li separano dalla fine del turno che non arriva mai. Un momento di gioia è quando un collega si inceppa in una difficoltà. Si precipitano tutti da lui, fingendo di dare una mano, anche quelli che non ne sono in grado. In realtà, non gli sembra vero di potersi divagare con qualcosa che li distragga dal noioso lavoro allo sportello. Sono tutti anziani e in attesa di una pensione che non arriva. I clienti, inizialmente spazientiti da tanta apatia e lentezza, finiscono col compatirli. Le code si allungano e nessuno si lamenta. Non c’è bisogno di prenderci in giro. Tanto, nessuno protesta. Subire ormai è nella natura degli italiani.

Ci mancava solo il Papa

Proprio nel momento piu critico della storia europea ci sono toccati i politici piu scarsi. Non sapendo risolvere i problemi correnti ne inventano di piu difficili, come lo spauracchio del terrorismo. Smettetela di allarmare la popolazione con pericoli inesistenti. Tanto, noi non possiamo farci nulla. E neppure voi. Era meglio, Santità, tenerci Marino. Questi le hanno svuotato Piazza San Pietro. Sono capaci di farle fallire il Giubileo. Non sanno costruire, ma sono imbattibili per ristruggere. Gli aeroporti sono vuoti. La curia gongola. Servono cambiamenti strutturali, non basta spostare i mobili. Se Alfano e Gentiloni continueranno a istigare il cane che dorme, a Roma non ci verrà piu nessuno. Come vede, neppure Grillo e Casaleggio sono esperti in politica estera, e nemmeno le loro presuntuose pedine, che intendono occupare il Campidoglio. È preferibile il peggiore che già si conosce. Quando è arrivato Baffone – ricorda? – abbiamo rimpianto il Puzzone. Marino – è vero – aveva un problema con gli scontrini e simpatizzava con le coppie di fatto, ma, almeno, non prendeva disposizioni da nessuno. Le pare poco, Santità, in un’epoca di nominati? Chi è di destra si finge di sinistra, chi è al guinzaglio si spaccia per dissidente. È una società di imbroglioni. E lei ha fatto cacciare l’unico onesto. Certo, impaurendo i cittadini sarà più facile addomesticarli. Ma, si può mai progredire così? Ci mancava l’ISIS a dare una mano a questi inetti. Purtroppo, ci si è messo anche lei. Non ce l’aspettavamo da chi, oltre a essere Papa, è anche gesuita.

Meno male che l’emigrante c’è

Mentre la politica esulta per la fine della crisi, tornando al lavoro 38 operai di Carpi trovano la cooperativa chiusa e i carabinieri ai cancelli. Durante le ferie le autoritlà hanno lasciato che la fabbrica venisse smantellata. Continua anche a diminuire la natalità. Nel 2014 sono venuti al mondo solo mezzo milione di bambini, il livello minimo dall’unità d’Italia. In difetto di nascite, di conseguenza sono in crescita i pensionati. Una percentuale quasi doppia rispetto agli altri paesi europei. È urgente, quindi, trovare una soluzione per ridurre il gap. Non potendo costringere le coppie ad avere più figli si dovranno sopprimere gli anziani. Il governo proporrà una riforma adeguata e i sindacati troveranno il sistema di selezione più saggio. Intanto, aumenta l’età delle partorienti, che si avvicina sempre più alla menopausa. Ancora più grave è che pure le coppie straniere, un tempo la nostra unica risorsa demografica, diventano meno prolifiche. Però, seguendo la moda xenofoba, anche noi intendiamo limitare l’ingresso ai profughi. Ma sarà superfluo perché loro in Italia non intendono stare. Sono poveri e disperati ma non stupidi. Sanno bene che la ripresa economica è una balla. E vogliono andare altrove. Dall’Italia ci passano soltanto, perché non possono farne a meno.

Santità, la stanno prendendo in giro

Si stanno contendendo i suoi voti e quelli dei gay. È tutta una sceneggiata. Fingono di essere ora favorevoli a lei, ora al progresso sociale. Ma, in realtà, della famiglia non gliene importa nulla. Se no, si prodigherebbero per proggerla e farla crescere. Invece, come vede, è abbandonata. Non stia al loro gioco. Finirà per perdere prestigio. Come pure la sua Chiesa e i fedeli dignità. Ma soprattutto confonderà le idee alla povera gente. Non ha notato che ormai sono tutti rasssegnati? Si parla già di scegliere il meno peggio, perché non esiste più il migliore, cui la politica è preclusa. Questo l’astuto e falso messaggio che trasmettono per sopravvivere. È un disastro. Seppure sbarbatelli e perlopiù ignoranti, sono cresciuti nella cultura del raggiro e ne sanno una più del diavolo. È il solo settore in cui eccellono e sono imbattibili. Non c’è competizione, Santità. Non si intrometta in questo momento. È il trasformismo che laici e religiosi le chiedono di combattere, non i gay. Non sono loro il problema della società. Per di più, non si riproducono. Invece, arrivisti e corrotti si moltiplicano a vista d’occhio. Salgono persino sul Vangelo per apparire più alti. Dipende da lei, Santità, ridurli alla dimensione di nani alla quale moralmente appartengono.