Il recupero dei Ponti Rossi, un’occasione di sviluppo economico-culturale della zona

165

di Bianca Desideri

Il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico-archeologico-architettonico devono rappresentare una priorità per un territorio ricco di storia e monumenti come quello napoletano e campano. E’ il caso, ad esempio, dei Ponti Rossi, zona popolare di Napoli che va dal Parco di Capodimonte, fino a Piazza Grande tramite Via Ponti Rossi.
La zona, nota fin dai tempi antichi per la sua destinazione prevalentemente agricola, oggi custodisce i resti di un tratto di acquedotto di epoca augustea in tufo e laterizi rossi e parte dell’acquedotto del Serino.
Distrutto dopo la caduta dell’impero romano, solo nel Cinquecento con l’impegno di Don Pedro de Toledo fu intrapresa l’opera di ricostruzione. Nei secoli successivi furono edificati nella zona il monastero di Santa Maria dei Monti e numerose ville rurali. E’ nel Novecento, però, che i Ponti Rossi mutano completamente aspetto abbandonando la funzione agricola a causa dell’esasperata espansione urbanistica.
I Ponti Rossi sono ritornati al centro dell’interesse grazie all’attenzione della Fondazione Napoli Novantanove, presieduta da Mirella Barracco, con l’iniziativa “Monumenti e identità nazionale, la scuola adotta un monumento, uno spot per l’Italia di domani” che ha visto la partecipazione di 1.600 scuole di 450 Comuni di tutte le 20 Regioni d’Italia. Anche questa parte della città di Napoli è ritornata centrale in particolare grazie al lavoro svolto dall’I.C 20 Villa Fleurent che, con la lungimirante dirigente scolastica Angela Russo, ha partecipato al Concorso Nazionale e ha presentato un lavoro sui “Resti archeologici dei Ponti Rossi” vincendo la medaglia d’oro stellata per l’attività svolta dagli studenti e dai docenti. Con grande attenzione ed un lavoro particolarmente articolato, ricco di documentazione fotografico-documentale confluito anche in una mostra visibile anche sul web all’indirizzo www.acquedottoaugusteo.it, l’Istituto ha messo in evidenza l’importanza di promuovere la conoscenza di questo monumento per sottrarlo all’incuria e al degrado.
Prossimo passo un flash mob ai Ponti Rossi ed altre iniziative da realizzare coinvolgendo oltre al mondo della scuola anche associazioni, enti locali, soprintendenza, per sensibilizzare abitanti e opinione pubblica sulla rilevanza storica del monumento e sulla necessità del recupero valorizzazione e della sistemazione del luogo importante testimonianza di una lunga storia.
Nel frattempo appuntamento al MANN il giorno 19 novembre per la premiazione della VI edizione del Concorso Nazionale bandito dalla Fondazione Napoli Novantanove che per l’edizione 2021-2022 ha lanciato il significativo titolo “MonumentiAMOci!In viaggio tra i monumenti adottati, sentinelle della bellezza della nostra Italia”.