Il ricercatore: “Prioritario insegnare ai giovani tecniche innovative”

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Roma, 19 gen. (Labitalia) – Ricerca, insegnamento ai giovani e diffusione della professione. Queste le priorità di Vito Pansadoro, alla guida della Fondazione Vincenzo Pansadoro e direttore del Centro di Urologia Laparoscopica e Robotica, che ha sede presso la Clinica Pio XI a Roma. “Abbiamo iniziato -racconta a Labitalia- con l’organizzazione di congressi di una giornata, ‘Meet the professor’, durante i quali, alla presenza dei migliori chirurghi, europei e statunitensi, venivano eseguite operazioni in diretta che poi durante la giornata venivano discusse e studiate. Una novità assoluta in quegli anni in Italia che ha suscitato una grande attenzione, oltre a coinvolgere un gran numero di partecipanti”.

“Molti giovani -fa notare- venivano a frequentare il reparto ospedaliero del cto, dove allora ero primario, richiamati dall’energia e dalla passione della nostra attività. A un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di dare una cornice adeguata e coerente a questa attività e abbiamo inaugurato, nel 1987, la Fondazione Vincenzo Pansadoro, intitolata a mio padre, primario urologo al San Giovanni di Roma. Il desiderio era quello di riunire tutta la nostra attività, sotto un unico tetto scientifico. Dall’anno della sua istituzione ad oggi, gli scopi della Fondazione sono rimasti i medesimi, approfondire lo sviluppo della ricerca scientifica, coordinare e promuovere la conoscenza, le attività di scambio e le occasioni di confronto, accogliere le sfide dell’innovazione”.

“Nel 2008 -continua Pansadoro- la Fondazione acquistò, insieme alla clinica Pio XI in una joint venture, il primo robot da Vinci. E da allora ci fu un ulteriore balzo in avanti grazie alla chirurgia robotica. Oggi abbiamo già il terzo robot un ‘Si’ della Intuitive. I robot, come le automobili, sono in continuo sviluppo e miglioramento ed è necessario essere al passo con l’innovazione e con il progresso, questo è un altro impegno che la Fondazione ha sempre portato avanti”.

“Una parte importante -ammette- dell’attività scientifica della Fondazione è la programmazione e l’organizzazione di corsi di formazione, meeting e congressi, sia sul territorio italiano che all’estero. Questi eventi formativi presentano oggi innovative tecniche di chirurgia laparoscopica e robotica, eseguite in diretta dai più illustri chirurghi del mondo. Attività che sono occasioni importanti di incontro, danno vita a dibattiti e tavole rotonde sui temi più caldi dell’urologica oncologica e producono numerosi video didattici, alcuni dei quali si trovano in videoteche internazionali come quella della American Urological Association”.

“Oggi -annuncia- siamo già al lavoro per organizzare la XV edizione di ‘Challenges in laparoscopy and robotics’ che quest’anno si terrà a Lipsia in Germania. La Fondazione organizzerà a Roma, a novembre di quest’anno, la riunione annuale degli accademici europei in Urologia, un gruppo di circa 100 professori universitari considerati opinion leader nel settore. Inoltre, nel febbraio 2019, sempre a Roma, ci sarà la terza edizione del congresso Semi Live, in cui i chirurghi presentano i video delle loro tecniche innovative per discutere a tutto tondo della tecnica chirurgica”.

“Con il convegno annuale Challenges, il miglior congresso di chirurgia in diretta laparoscopica e robotica a livello mondiale, nel 2019 -annuncia Vito Pansadoro- saremo a Pechino in Cina, nel 2020 a Torino in Italia, nel 2021 a Stoccolma in Svezia e nel 2022 a Barcellona in Spagna. La formula del congresso è stata copiata in molti paesi, ma con Challenges c’è solo qualità, capacità e niente politica. E soprattutto coinvolgimento delle giovani generazioni”.