Il saluto del presidente del Consiglio all’ambasciatore dell’UK in Italia

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Il messaggio di saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, all’Ambasciatore del Regno Unito in Italia, Edward Llewellyn, in occasione del “Pontignano Forum” ha caratterizzato il seguente dettato come relazionato il Giornale Dipoomatico:
«Egregio Ambasciatore Llewellyn,
sono onorata di inviare il mio saluto e quello dell’intero Governo Italiano ai lavori del Convegno di Pontignano, che quest’anno si celebra in via eccezionale a Roma e che nel tempo è diventato uno degli appuntamenti principali per consolidare e rafforzare i legami che uniscono Italia e Regno Unito. Ringrazio l’Ambasciata britannica, il British Council e il Co-Presidente del Convegno, Lord David Willetts, per il lavoro che da anni portano avanti in questa direzione. Rivolgo il mio saluto, inoltre, ai Ministri britannici che interverranno nel corso di questa due giorni e a tutti i presenti.
Roma e Londra sono legate da relazioni profonde sia a livello bilaterale sia continentale sia nella piena e radicata convinzione della centralità del rapporto transatlantico.
Un’amicizia storica che ho ricordato in occasione degli incontri e delle conversazioni telefoniche che ho avuto in questi primi mesi di Governo con il Primo Ministro Sunak. I nostri mandati sono, di fatto, iniziati in contemporanea e sono certa che potremo lavorare bene insieme per difendere i nostri valori comuni e gli interessi dei nostri popoli.
L’Italia e il Regno Unito hanno una storia e un presente comuni e collaboreranno insieme anche in futuro. Questo vale in ambito politico, economico, culturale e sociale, ma anche nella vita di tutti i giorni dei tanti cittadini italiani e britannici che vivono, lavorano e contribuiscono alla crescita delle nostre Nazioni.
Le sfide che siamo chiamati ad affrontare sono complesse e richiedono il massimo impegno comune, ma sono convinta, e credo anche voi, che la nostra amicizia e i nostri ottimi rapporti possano fare la differenza. Buon lavoro a tutti», ha concluso là premier Giorgia Meloni.