Il Sarcofago di Crispina, manufatto romano d’epoca imperiale a Capri, trova casa alla Certosa di S. Giacomo

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Il Sarcofago di Crispina, uno dei reperti più preziosi e identitari dell’isola di Capri, ha finalmente trovato una nuova casa. Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, il manufatto in marmo romano, databile al II secolo d.C., è stato trasferito dalla sua sede storica in via Provinciale Marina Grande al Museo Archeologico della Certosa di San Giacomo, dove sarà esposto al pubblico.

Il trasporto, affidato a una ditta specializzata e avvenuto tramite autogru, si è svolto sotto la supervisione dei funzionari dei Musei e Parchi Archeologici di Capri del Ministero della Cultura. Fondamentale il supporto del comando dei vigili urbani di Capri, della città e della famiglia Ruocco, che da generazioni custodiva il reperto: Costanzo e Francesco Ruocco, Alberto Esposito e Adriano Castaldo hanno seguito le delicate operazioni passo dopo passo.

Un patrimonio storico e culturale

Il sarcofago, rinvenuto nella chiesa di San Costanzo nel 1810, fu inizialmente attribuito all’imperatrice Crispina, moglie di Commodo, in seguito alla scoperta al suo interno di una donna vestita con abiti pregiati. Anche se oggi si sa che non si tratta di Crispina, il manufatto ha mantenuto un ruolo simbolico centrale per la comunità caprese. Storicamente, è stato conservato presso l’Hotel Grotte Bleue, oggi scomparso, grazie alla custodia attenta della famiglia Ruocco.

“Il trasferimento del Sarcofago di Crispina – commenta Luca Di Franco, direttore delegato dei Musei e Parchi Archeologici di Capri – restituisce alla comunità un pezzo della propria storia e conferma la trasformazione dei musei da siti di fruizione a luoghi da vivere. Ringrazio la famiglia Ruocco per aver custodito il reperto con cura per oltre un secolo”.

Un patrimonio finalmente accessibile

Grazie alla disponibilità della famiglia Ruocco e alla collaborazione delle istituzioni locali, il sarcofago sarà ora fruibile sia dal pubblico che dalla comunità scientifica, consolidando il ruolo del Museo Archeologico di Capri come centro di valorizzazione e conservazione della storia dell’isola.