Il sottosegretario Sbarra: oltre 103 mila nuove imprese, il Sud motore dell’economia nazionale

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in foto Luigi Sbarra

 “Il Mezzogiorno vero motore della nuova imprenditorialità italiana. La conferma arriva dai dati “Movimprese” elaborati da Unioncamere e InfoCamere, che mostrano al Sud, a fine 2025, oltre 103.500 nuove imprese, con un saldo positivo di 21.569 unità, pari a circa il 40% del dato complessivo nazionale. L’incremento si traduce in un tasso di crescita dell’1,07%, un valore superiore alla media nazionale. A livello regionale si segnala il dato più che positivo di Campania, Puglia e Sicilia . A livello provinciale, tra le prime undici città per crescita del numero di nuove imprese, nove risultano localizzate nel Mezzogiorno”.È quanto afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.

Sbarra evidenzia come questi dati maturino in un contesto favorevole agli investimenti, grazie alla visione unitaria di interventi programmata in questi ultimi 3 anni dal Governo Meloni ed anche al ruolo strategico della ZES Unica, leva decisiva di politica industriale. Ciò contribuisce al rafforzamento delle catene del valore e dell’indotto. “Dati coerenti – osserva Sbarra – con le previsioni Svimez, che ci dicono che anche nel 2026 il Sud crescerà più del Centro Nord, e con le prospettive altrettanto incoraggianti sul fronte del lavoro. Nel periodo gennaio–marzo 2026, secondo le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior promosso da Unioncamere, nel Mezzogiorno sono previsti 403.650 nuovi ingressi , l’attuale tasso di occupazione ha raggiunto il massimo storico da quando sono iniziate le rilevazioni (2004). Un dato quest’ultimo che riflette la vitalità del tessuto economico e la capacità del Sud di intercettare nuove opportunità occupazionali”.