Non è stata solo una celebrazione, ma la definitiva consacrazione di quello che è ormai riconosciuto come uno dei più importanti e imponenti eventi dedicati alle bollicine in tutto il Sud Italia. Lunedì 20 luglio 2026, il Nabilah di Bacoli ha ospitato la sedicesima edizione di “Te le do io le bollicine”, trasformando il litorale flegreo nell’epicentro della cultura del “buon bere”. Chi ha partecipato all’evento, firmato dall’AIS Napoli, ha percepito chiaramente il peso di una maturità raggiunta: un’emozione collettiva che è andata ben oltre il semplice tintinnio dei calici, segnando un record di partecipazione e qualità.
Il brindisi più sentito è stato rivolto verso l’alto, in un tributo commosso alla memoria di Luca Iannuzzi. A dare voce a questo sentimento è stato Tommaso Luongo, presidente AIS Campania:
“Torniamo al Nabilah per la sedicesima edizione di Te le do io le bollicine, ma stavolta lo facciamo con la commozione di vivere questo evento senza la presenza di Luca Iannuzzi. Ma Luca mancherà solo fisicamente perché sarà sempre con noi e tra noi, e a lui vogliamo dedicare questo momento di gioia e di condivisione, che conclude le attività della delegazione AIS Napoli celebrando, in questo bellissimo contesto, la consegna dei diplomi dei neo sommelier AIS e degli champagne specialist che hanno concluso il loro percorso di formazione”.
Oltre alla vastità della proposta, la serata ha segnato un punto di svolta per la formazione d’eccellenza nel Mezzogiorno con il debutto degli Champagne Specialist. Questa nuova e prestigiosa figura professionale, celebrata con la consegna dei primi diplomi, eleva ulteriormente l’asticella della competenza tecnica nel settore, confermando l’impegno della delegazione nella specializzazione di alto profilo.
Il percorso degustativo è stato un viaggio enciclopedico tra le eccellenze, con il Nabilah a fare da impeccabile padrone di casa. La proposta gastronomica ha stupito per profondità, affiancando alle suggestioni stellate di Caracol e alla precisione di Bertie’s Bistrot ed Essencia, l’eleganza di Cargo in collaborazione con il Ristorante Il Riccio. Le interpretazioni più contemporanee della cucina sono state affidate a Nunù Trattoria Moderna e Magma Bistrot, con la partecipazione di Carnoso Divino che ha sorpreso il pubblico con una reinterpretazione audace di un dolce iconico: la “deliziosa”, proposta in una versione salata che vedeva una gustosa tartare inserita tra dischi di pasta frolla. L’esplosione di sapori internazionali è stata garantita da Ego Sushi, Konhoa e Reiwa Sushi, mentre la tradizione flegrea e napoletana ha trovato i suoi alfieri in Fucina Flegrea, Aguglia e nell’iconico ‘O Cuzzetiello Napoletano, con l’arte della pizza magistralmente rappresentata da Kuma 65 e Impasto Vivo.
Il “salotto del gusto” allestito tra la sabbia e le pedane ha visto protagoniste oltre 100 etichette, permettendo un confronto tra i giganti della spumantistica italiana come Ferrari F.lli Lunelli, Ca’ del Bosco, Monsupello e Ferghettina, e le perle del territorio come La Sibilla, Cantine del Mare e Salvatore Martusciello. Tra le eccellenze in degustazione, ha spiccato il metodo classico “non classico” di Barbato.
Mentre i nuovi professionisti ricevevano i loro diplomi, la serata scivolava verso la notte tra le creazioni di Davide Botti, Ciro Maiorano e della Pasticceria Kolibri. Il ritmo dei Malanotte e le selezioni di DJ Kosha hanno accompagnato gli ultimi brindisi di un’edizione che rimarrà nella storia per aver dimostrato che il Sud Italia non ha rivali quando si tratta di unire competenza, memoria e la magia delle grandi bollicine.












































